Una vergogna per la cittàe la provincia di La Spezia l’attuale blocco dei lavori per il nuovo ospedale del Felettino e dei lavori per il terzo lotto della Variante Aurelia

LA SPEZIA– Alle note vicende sulle presunte turbative nelle gare di appalto alla ASL5 e le relative inchieste della Magistratura i cittadini della città assistono allibiti al fermo dei lavori del nuovo ospedale del Felettino impianto atteso da anni(dopo che si è dovuto demolire a causa di un errore nella sopraelevazione che ne lesionò la struttura)e per il quale tanto denaro pubblico è stato sperperato negli anni passati.

Dopo gli annunci politici e istituzionali sull’approvazione del progetto,dopo le discussioni per la demolizione di una villa storica lasciata andare in rovina,e dopo l’inizio dei lavori,ci si ritrova con un nuovo blocco operativo inspiegabile e vergognoso col quale si gioca con la pelle dei cittadini e si fa uno scarica barile sulle eventuali responsabilità per questo gravissimo danno alla comunità non solo della città ma per tutta la provincia.

Eppure anche di fronte a questa situazione intollerabile,molti di coloro che vivono in città paiono essere rassegnati in quanto sono talmente abituati ad essere vittime di pasticci di persone che pensano solo ai loro interessi e di rappresentanti istituzionali decisamente poco seri, che è come se fosse una cosa quasi attesa non ci meravigliamo neanche perché viene cancellato un consiglio comunale sull’argomento accettiamo tutto come fosse cosa normale.

Ma normale non è certamente ma la situazione è considerata quasi la normalità  per l’Italia tutta, come per la città e questo per il fallimento dei partiti politici e a causa di questo fatto molte cose non decollano ed infatti lo stesso accade ai lavori per la costruzione del 3° lotto della variante Aurelia,altra incomprensibile situazione in cui si fa una gara allo scaricabarile con l’avvicendamento dei vari personaggi i quali sono responsabili di questo gravissimo danno ed ancora una volta manca una regia istituzionale e quella dei partiti politici che dovrebbero essere uniti nell’interesse del territorio spezzino.

Insomma come in altri casi,vecchi e nuovi,pare di vivere in una città dove non si è in grado di fare controlli efficaci e trasparenti,dove tutto è possibile in barba alle  normative con conseguenze imprevedibili sull’uso del territorio.

Ma da parte nostra deve levarsi un secco NO alla rassegnazione ed alla assuefazione alla mancata trasparenza sia su ciò che riguarda la salute dei cittadini,sia sullo sviluppo infrastrutturale come sulle questioni ambientali siano esse sul territorio sia sul nostro povero mare.

Occorre su questi temi una forte mobilità.

(Rita Casagrande)

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