Inchiesta Asl5. Ghiglione, CGIL: “Non siano cittadini e lavoratori a pagare il prezzo della corruzione”.

LA SPEZIA- “L’inchiesta di questi giorni sugli appalti nella Asl 5 sta facendo emergere una situazione grave e preoccupante. Non siano i cittadini e i lavoratori a pagare il prezzo della corruzione.  I servizi sanitari e il lavoro vanno tutelati.” Così Lara Ghiglione, Segretaria generale della Camera del Lavoro spezzina, che continua: “La corruzione è, oltre un fenomeno criminale, una vera e propria piaga sociale, che impedisce la competizione di mercato corretta, la responsabilità sociale delle imprese, l’erogazione di servizi pubblici di qualità e si annida e si nasconde anche nella deregulation e negli appalti al ribasso. Come CGIL lo abbiamo più volte ripetuto, e dal 2014 abbiamo presentato una proposta di legge affinché sia superata la logica degli appalti al ribasso e siano garantite la tutela della qualità dei servizi e la continuità occupazionale a ogni cambio di appalti. Così come la trasparenza degli atti amministrativi e delle procedure di sub appalto.  Anche in questi giorni abbiamo inviato al nuovo Parlamento la nostra Carta dei Diritti, da tramutare in legge, in cui al tema degli appalti è dedicata una parte importante.”

Conclude Ghiglione: “In questi anni siamo stati in prima fila nelle lotte contro gli appalti al ribasso e per la qualità dei servizi sanitari. L’inchiesta farà il suo corso; da parte delle forze politiche, sociali e sindacali c’è bisogno di lavorare assieme per arrivare a un protocollo d’intesa con Asl5, Enti Locali e Istituzioni sulla difesa della legalità e la lotta alle infiltrazioni mafiose e criminali, così com’è stato già fatto per altri settori.”

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