“La grave assenza di un confronto con il Comune e la Autorità Portuale sulla pianificazione.”

LA SPEZIA– Venerdì 30 marzo si è svolta l’assemblea popolare sulla pianificazione,nella sala conferenze  della Coop,organizzata da Legambiente  e sostenuta da Italia Nostra, V.A.S Onlus, Coordinamento Quartieri Del Levante ed altri Comitati Ambientalisti. All’assemblea peraltro,molto partecipata, non si è potuta non notare la mancanza dei rappresentanti del Comune  e dell’A.P che, sebbene invitati a partecipare per un confronto costruttivo, devono aver pensato che non fosse poi così importante ascoltare e parlare con i presenti.

Sono intervenuti sulle tematiche della pianificazione (PUC e P.R.P) il Dottor Grondacci e l’Architetto Cappellini chiarendo gli aspetti insufficienti delle leggi e dei controlli legati ad una pianificazione sul territorio terra-mare per raggiungere obiettivi sostenibili per sviluppo-lavoro-ambiente e soprattutto salute dei cittadini. Sono seguiti altri interventi riguardanti la situazione della nostra città di mare e la critica sulla gravissima assenza e sulla mancata partecipazione del Comune che da mesi evita incontri con i cittadini e le associazioni ambientaliste e dei quartieri sui temi della pianificazione. Questo crea in tutti noi l’impressione che voglia mettere la città di fronte ad un fatto compiuto senza provare a ricercare la massima condivisione possibile sulla destinazione d’uso del territorio e del mare consapevole come per legge i due sistemi PUC  e P.R.P. devono essere vincolati in modo armonico senza situazioni di contrapposizione.

Nella discussione sono emersi gli esempi più attuali di questo momento dove mancano V.I.A  e V.A.S. e,ciononostante pare si voglia procedere (vedi area SIO) ,vedi l’impatto ambientale causato dall’inquinamento acustico ed atmosferico imputabile quasi totalmente al porto commerciale e la sua convivenza,con una anomala città che si trova a distanze minime dal porto e dalla movimentazione dei container, vedi l’area Enel compresa la sua parte marittima.

Ed ancora una volta è emersa una situazione del territorio spezzino che è  gravissima per l’uso senza i necessari controlli sui temi della pianificazione, sullo sviluppo, l’occupazione e l’ambiente che siano sostenibili per la salvaguardia della qualità della vita e della salute dei cittadini che da anni attendono gli esami epidemiologici sempre promessi ma mai fatti.

Nei prossimi mesi saremo pertanto impegnati con iniziative pubbliche per richiamare il comune e l’autorità portuale a confronti pubblici e partecipati superando i limiti delle tavole rotonde alla quali possono partecipare solo coloro che sono d’accordo con loro mentre i cittadini restano sempre esclusi.

Per le associazioni ambientaliste- Franco Arbasetti

Per il coordinamento dei quartieri del Levante— Rita Casagrande

 

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