Andando a Camedone… con Mangia Trekking.

Con i giovanissimi Linda Tassara  e Jacopo Colombo  ad animare la bella giornata, l’associazione Mangia Trekking, insieme agli amici del GEB di Bibbiano (RE), ha continuato a visitare e far conoscere alcuni piccoli borghi del Comune di Riccò del Golfo. Questa volta, il luogo di sosta e di particolare attenzione degli escursionisti in transito, è stato Camedone.  Un antico borgo situato a 252 metri sul livello del mare, composto da circa 30 edifici costruiti in muratura portante con pietre a vista, e dove ormai sembrano contarsi pochissimi abitanti. Un fenomeno, quello dello spopolamento dei territori, che forse si potrà arginare anche a Camedone con lo sviluppo di attività di alpinismo lento, come è avvenuto in diversi luoghi italiani.  A preparare e condurre il cammino sul territorio, dei tanti partecipanti all’attività, provenienti anche dalle città di  Reggio Emilia e Parma, esponenti dell’associazione, delle famiglie Colombo, Tassara di Ponzò e Costa Cuttica di Riccò del Golfo. Ad accogliere il gruppo all’arrivo a Camedone vi era Emilio Bolentini, il quale ha simpaticamente raccontato qualche aneddoto locale e la situazione del borgo al giorno d’oggi, soprattutto in riferimento allo stato delle case ed alla piccola  chiesa, che egli in prima persona si è attivato affinché venisse restaurata. Ed ha gradito essere presente alla classica foto ricordo del gruppo in un angolo significativo del borgo.  Nella circostanza, con soddisfazione l’associazione Mangia Trekking, ha  osservato ancora una volta che il contributo alla conoscenza dei piccoli borghi, incontra consenso e realizza giornate belle e piacevoli per tutti. Una degna affermazione dell’ alpinismo lento e orizzontale, che ha contribuito a far nascere in Italia, il “Turismo Lento”.

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