Casagrande e Arbasetti: “Ancora discutibili interpretazioni da parte della UIL TRASPORTI sui contenuti e le intese con gli enti locali e Regionali “.

LA SPEZIA- Ancora discutibili interpretazioni da parte della UIL TRASPORTI sui contenuti e le intese con gli enti locali e Regionali relative allo strumento di legge del Piano Regolatore Portuale Spezzino.

Infatti il P.R.P. nei suoi contenuti sostenuto dalle intese conseguenti alle deliberazioni degli enti locali e regionale prevedono un massimo di banchinamenti per 140.000 mq più un massimo di compensazioni di 35.000 mq nonché la restituzione di Calata Paita alla città(waterfront) e lo spostamento degli impianti sulla stessa nell’allargamento effettuato nel lato ovest  del molo Garibaldi che è stato destinato alla crocieristica (mentre diversa era la destinazione d’uso).

Tale interramento effettuato è di circa mq.52.000 (5 campi di calcio) e fa parte delle realizzazione delle nuove banchine portuali.

Ed ecco che qualche intervento,contrariamente a quello sostenuto dalla UIL, è già stato realizzato e sarebbe meglio per fare chiarezza istituzionale e normativa confrontarsi e sentire altre campane della società civile,considerato che l’autorità portuale ha impedito il lavoro del tavolo portuale votato dal Consiglio Regionale nel dicembre del 2006 che aveva come organismo consultivo l’obiettivo confronto pubblico per l’attuazione delle fasi del piano regolatore portuale.

Rita Casagrande (Quartieri del Levante) e Franco Arbasetti (V.A.S. Onlus)

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