Cgil ed Inca portano gli uffici in piazza. Ghiglione: “Disuguaglianze profonde nel nostro territorio, le amministrazioni se ne facciano carico.”

LA SPEZIA- “Ad ognuno il diritto alla tutela”. Con questo slogan sabato 24 marzo l’Inca, insieme alla Cgil, sarà in oltre 150 piazze in tutta Italia per far emergere l’intensa attività di assistenza individuale che ogni anno assicura a milioni di cittadini e cittadine la tutela su materie previdenziali e socio assistenziali.

Alla Spezia e Sarzana saranno allestiti veri e propri “uffici in piazza” con postazioni informatiche. Alla Spezia in Piazza del Mercato dalle 9 alle 12 ed a Sarzana, sempre dalle 9 alle 12, in Piazza Luni.Saranno in piazza gli operatori e le operatrici del Patronato della Cgil che offriranno tutte le informazioni necessarie sulle prestazioni di welfare, pensioni, previdenza, infortuni, malattie professionali, permessi e congedi per maternità/paternità, invalidità civile, politiche migratorie e tanto altro ancora.

Lo scopo dell’iniziativa è non solo di diffondere la conoscenza dei diritti ed estendere le opportunità,ma anche quello di far conoscere come il Patronato abbia riorganizzato la propria struttura per rispondere in modo più aderente ai bisogni vecchi e nuovi di tutela– ha detto Beniamino Argenti, Direttore Provinciale INCA CGIL, durante la confereza stampa in Camera del Lavoro- Per l’Inca, la giornata della tutela sarà anche un’occasione utile per sottolineare, ancora una volta, come il ruolo sociale del Patronato di intermediazione tra il cittadino e le Pubbliche amministrazioni sia un patrimonio irrinunciabile.”

I dati dell’attività dell’INCA della Spezia durante il 2017:

1.395 domande di pensione (vecchiaia, anzianità, invalidità assegno sociale); 506 domande di riconoscimento malattie professionali;

3.401 domande di NASPI (Indennità di Disopccupazione), nel 2015 furono 3.246 e nel 2016 2.911;

845 permessi maternità;

735 bonus bebè, bonus nido, premio nascita;

3.385 riconoscimenti invalidità civile, accompagnamento e stato di handicap;

903 pratiche di assistenza ad extra comunitaeri (richiesta e rinnovo permesso di soggiorno, ricongiungimenti familiari e richiesta di cittadinanza).

L’attività degli sportelli INCA, diffusi sul territorio, rappresenta una sorta di ammortizzatore sociale diffuso– dice Lara Ghiglione, Segretaria della Camera del Lavoro presente in conferenza stampa assieme agli altri due membri della segretaria Luca Comiti e Fabio Quartettiil patronato è una rete di solidarietà e servizi rivolta a settori sociali che altrimenti sarebbero costretti a rivolgersi al mercato privato con costi insostenibili per espletare le pratiche. Un’ interfaccia umana e professionale con enti come l’INPS e la burocrazia dello Stato, che sempre di più procede su binari propri, distanti dalle esigenze dei cittadini. La quantità e qualità delle pratiche espletate dal nostro Patronato ci racconta una realtà sociale di disagio e disuguaglianze profonde, alla quale le istituzioni e le amministrazioni locali devono fornire risposte concrete; a partire dalla contrattazione sociale, dedicando specifici fondi di bilancio alla lotta alla povertà, migliorando le strutture di welfare e favorendo investimenti produttivi per nuova occupazione.

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