Carassale (PCI Porto Venere): “Sulla TARI Cozzani si loda e si imbroda”.

PORTO VENERE- In questi giorni i cittadini di Porto Venere stanno ricevendo le cartelle relative alla TARI 2018 il tutto ben infiocchettato e accompagnato da una lettera del Sindaco Matteo Cozzani che si loda (e si imbroda) sui risultati raggiunti grazie alle azioni messe in campo dalla sua Amministrazione sul fronte rifiuti. Questi risultati “eccezionali” sono descritti anche attraverso il grafico sotto riportato che rende visivamente la grande riduzione della tassazione avvenuta negli ultimi due anni (2017 e 2018).

Quel che non si ricorda e si omette è l’anno precedente alla Giunta Cozzani ovvero l’anno 2012 (ultimo anno dell’Amministrazione Nardini) dal quale si renderebbe sin troppo palese che l’attuale imposizione è tornata sui valori degli anni 2011/2012 e che nei 5 anni di Amministrazione Cozzani il costo del servizio e la relativa tassazione è schizzata alle stelle con oltre il 150% di aumento (per 4 anni
consecutivi)!!! Questo che segue sarebbe il grafico corretto!!!

Affrontando in questo modo il bilancio di 5 annualità di tassazione dal 2013 al 2017 ci si accorge che l’abitazione/ nucleo familiare medio preso ad esempio dal grafico ha dovuto sborsare in questi ultimi 5 anni oltre 1.000 EURO in più per la spazzatura!!!
Quindi nessuna lode, ma molta mistificazione… i cittadini si accorgeranno presto del trucco e l’illusione scomparirà…
L’Amministrazione Cozzani, in un periodo di estrema difficoltà a far quadrare i bilanci familiari, ha contribuito ulteriormente all’impoverimento dei nuclei familiari del territorio!!!
Resta infine ancora da capire se gli “sconti” applicati siano reali o semplicemente presunti vista la grave situazione finanziaria di “scoperto di cassa” reiterata emersa recentemente dalla stampa. Per quanto attiene al miglioramento dell’efficacia rispetto al raggiungimento delle percentuali previste per la raccolta differenziata esprimiamo nuovamente dubbi sul modello proposto che in caso di fallimento potrà portare anche a sanzioni specifiche che inevitabilmente ricadrebbero nuovamente sulle famiglie.

Fabio Carassale – PCI Porto Venere

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