Cataste di container e inquinamento acustico, i cittadini del Levante sono di serie C?

 

LA SPEZIA– Nei mesi trascorsi e anche in queste ultime settimane, gli abitanti del levante cittadino in special modo,ma anche quelli di altre zone cittadine hanno vissuto giornate di sofferenza per l’incubo di una attività portuale senza controllo alcuno sulle normative di legge sugli inquinanti e sulle regole della prevenzione relativo alla salute pubblica. E’ un fatto che ormai la ASPLO abbia fatto la scelta di depositare e  stoccare i container sulle banchine portuali e tali container sono spesso più vuoti che pieni e tutto questo con motivazioni incomprensibili tenendo conto che abbiamo un retro porto costruito ad hoc,costato una somma enorme,paragonata all’utilizzo che se ne fa,per trasportarvi gran parte dei container vuoti.

La spiegazione circa questo fatto la popolazione non la conosce però sente i suoni dei trasportatori che protestano transitando per entrare in porto. Il problema non è stato risolto e sorge il dubbio,che secondo noi è certezza,che sia a causa della mancata volontà di farlo in modo che gli operatori portuali possano alzare i toni e dare la colpa di tutto al mancato tombamento del mare per fare altre banchine e ci viene fatto di constatare che in tutto questo la ASPLO pare essere loro complice mentre è completamente assente ai problemi della gente che ha una pessima qualità di vita.

Così come assente è il Sindaco che dovrebbe tutelare la nostra salute e non lo fa,che dovrebbe occuparsi della mitigazione delle cause dell’inquinamento sia acustico che atmosferico e non lo fa e  pare essere lontano da tutto quello che riguarda il porto tanto da far pensare che il Levante cittadino sia abitato da cittadini di serie C.

Ma le tasse le paghiamo come gli altri o no?

Rita Casagrande (Quartieri del Levante)
Franco Arbasetti (V.A.S. Onlus)

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