Parco di Montemarcello: Battistini, M5S e Sarzana, che botta! contro Andrea Costa.

GENOVA- Il consigliere regionale Andrea Costa torna a parlare del Parco di Montemarcello: “Sono sempre convinto della poca utilità del Parco di Montemarcello. Il nostro territorio ha bisogno di manutenzione, di favorire e mantenere la presenza dell’uomo garantendo il presidio che di fatto resta l’unico argine contro l’abbandono e il dissesto” così ha dichiarato lo scorso giovedì in Commissione, continuando: “Attraverso il presidio del territorio l’uomo può compiere un’opera di manutenzione e tutela del territorio. Chi associa l’esistenza del parco con la tutela ambientale a mio avviso fa un errore perché  oggi, indipendentemente dal parco, ci sono tantissimi vincoli che tutelano il territorio. Non esiste, dunque, l’equazione per cui il parco vuol dire tutela ambientale. Il Parco di Montemarcello, così come è strutturato  rappresenta dunque un ente in più, che non porta beneficio al territorio. Anzi in questi anni, a causa della maggior burocrazia, che il parco stesso ha introdotto e del relativo ingessamento che si è verificato, abbiamo il territorio molto più antropizzato, meno fruibile e meno mantenuto rispetto al passato“. Per Costa, quindi, il territorio va promosso soddisfacendo la vocazione turistica della Liguria. “E’ comunque importante – conclude Costa – avviare un dibattito in cui sono già emerse anche alcune autocritiche rispetto alla gestione dell’Ente e c’è un’ampia condivisione sul fatto che, così com’è, il parco non funziona“.

La proposta di soppressione non sta in piedi” dichiara Francesco Battistini, che sottolinea i risultati ottenuti dall’Ente, ossia un , bilancio 2017 di 590mila euro, risorse impiegate per il territorio. Da sfatare anche il mito di “ente poltronificio creato per parcheggiare qualche politico rimasto senza seggiola. Nel 2017, infatti, la spesa per gli organi politici è stata complessivamente di appena 100 euro al mese”. “Se la maggioranza che siede in Regione Liguria, guidata dal Governatore Toti, dovesse sopprimere questo Ente ci troveremmo davanti all’ennesimo pasticcio istituzionale prodotto dal presunto annullamento delle Province – sottolinea Battistini -. Verrebbero meno le funzioni di area vasta, di progettualità, di coordinamento, di attrazione e investimento di risorse, che oggi il Parco svolge in sinergia con i Comuni aderenti alla sua comunità. Il nostro territorio, e ancor più le aree dell’entroterra, subirebbero uno shock sia ambientale, di salvaguardia e tutela, che in termini di rilancio economico, produttivo, agricolo e turistico. Come forza di opposizione siamo disponibili a ragionare su una riforma. Siamo invece pronti, in maniera assoluta, a dare battaglia per contrastare con tutte le nostre energie ogni proposta di soppressione dell’Ente”.

Siano recepiti e trasformati in legge i 10 punti proposti dal Presidente del Parco di Montermarcello, Pietro Tedeschi, in Commissione Territorio” è questo il punto di vista di Alice Salvatore, che dichiara: “le proposte che vanno nella direzione auspicata dal MoVimento 5 Stelle, che da mesi si batte contro la sciagurata Proposta di legge Costa per l’abolizione dell’ente parco spezzino. Non solo il parco va mantenuto, ma maggiormente valorizzato dal punto di vista paesaggistico e ambientale. Invece di parlare di marketing e merchandising con il solito tono superficiale, Toti pensi piuttosto a riscuotere gli oltre 360mila euro di canoni non pagati da alcune aziende di frantoi che sorgono nel parco. Denaro da riutilizzare come fondino da destinare ai Comuni per la bonifica delle discariche del Magra, su cui la Regione non è esente da responsabilità. Stiamo parlando di discariche antecedenti la creazione dell’Ente Parco, che da quando esiste ha contribuito a preservare un’area fino a quel momento ridotta all’incuria e all’abbandono e che ha quintuplicato le risorse per investimenti della Regione, dal 2013 al 2017, quando con 730mila euro ha saputo fare poi investimenti sul territorio per un valore di 3,6 milioni di euro, grazie ad un’amministrazione virtuosa dell’Ente Parco delle risorse pubbliche. Il parco funziona ma deve essere messo dalla Regione in condizione di poter lavorare”. I pentastellati porteranno martedì in Consiglio regionale un’interrogazione per chiedere quale finanziamento Toti prevede per il Parco di Montemarcello e se la Regione intende attivare un fondo rotativo da destinare all’Ente, mettendolo in condizione non solo di esistere ma di svolgere le sue essenziali mansioni di tutela ambientale e promozione del territorio.

Sulla stessa linea anche il Comitato “Sarzana, che botta!”, che scrive: “Il Parco va potenziato, dotato di risorse proprie come i canoni sul demanio fluviale, allargato alla Tenuta di Marinella. Per decenni la Provincia si è mostrata incapace anche nella semplice gestione delle concessioni e della riscossione dei canoni. La proposta di Costa di trasferire ad essa le competenze del Parco è assurda.”

 

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