Ostetricia della Spezia: un reparto pronto da dicembre ma che ancora attende di essere aperto.

LA SPEZIA– Ostetricia della Spezia: un reparto pronto da dicembre ma che ancora attende di essere aperto.

Le neo-mamme per il momento continuano a essere ospitate all’interno del vetusto, un po’ scalcinato e angusto reparto di Ginecologia. In quella sede sono poche le camere rinnovate di recente e la maggior parte di esse non sono all’altezza di un moderno ospedale.  Alcune non sono dotate di bagni interni e si presentano con le pareti piastrellate degne di un antico sanatorio. La stanza per il medico di guardia, a parte il forte odore di fognatura di cui è intrisa, è sprovvista di impianto di riscaldamento. Fare il turno di notte, specialmente in inverno, non dev’esser cosa affatto piacevole. Da mesi sono pronti e già arredati i locali del nuovo reparto di maternità dell’Ospedale Sant’Andrea. I posti letto sono stati, rispetto a prima, drasticamente ridotti. Da 23 posti letto del vecchio reparto si passerà a soli 15. Un pesante ridimensionamento dovuto all’enorme fuga di nascite fuori regione. La nota positiva sta solo nel fatto che almeno le camere saranno tutte dotate di servizi igienici.

Due le motivazioni addotte dalla Direzione Sanitaria sui ritardi nell’apertura del reparto: la prima, smentita dai tecnici, si riferiva a continue infiltrazioni di acqua piovana all’interno dei locali appena risistemati; la seconda, riguardante la mancanza di personale. Quest’ultima pare però una giustificazione molto difficile da comprendere. La maternità fino a qualche mese fa contava un numero di letti ben superiore a quelli attuali, inoltre non è che ora abbia smesso di funzionare. Il punto nascite è semplicemente stato spostato all’interno di un altro reparto. Positivi sono i moderni fasciatoi per i neonati voluti e fatti installare in ogni Camera dalla Direttrice del Presidio Ospedaliero, la dottoressa Decia Carlucci.

Nota invece dolente risulta quella relativa all’arredo. Non è infatti in preventivo l’acquisto di nuovi letti e quelli presenti, oltre a non essere elettrici non passano neppure dalle porte. Durante il sopralluogo abbiamo fatto una prova ed è drammaticamente ridicolo che non si possano mobilitare i pazienti. Come sarà possibile trasportare le partorienti da e verso le sale operatorie? E se dovesse esserci una qualche emergenza? Inoltre sono privi di barriere anticaduta e questo non potrà che incidere negativamente sulla sicurezza del bambino durante l’allattamento. È necessario risolvere tempestivamente queste criticità, oggi neppure prese in considerazione dalla dirigenza, e aprire subito quel reparto sul quale, ancora una volta, si sono investite molte risorse senza una adeguata pianificazione. Ma segnalazione a parte merita un episodio di cui siamo stati diretti protagonisti: in una delle camere del nuovo reparto la persiana, con nostra grande sorpresa e con spavento, era soltanto appoggiata. L’infisso non era in alcun modo incardinato nella struttura muraria. Sarebbe bastato un colpo di vento o una banale apertura dall’interno per farlo precipitare con conseguenze potenzialmente letali da un’altezza di quasi 10 metri. La dottoressa Carlucci, che ci stava accompagnando nel sopralluogo, molto contrariata, ha provveduto immediatamente a far arrivare una squadra di tecnici.

È chiaro come ora ci si trovi in una condizione non all’altezza di un paese civile ma le future mamme meritano più attenzione.

 Francesco Battistini

Consigliere Regionale

Rete a Sinistra/liberaMENTE Liguria

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