La CGIL festeggia le donne con “Acre odore di juta” giovedì 8 a Ponzano.

SANTO STEFANO MAGRA- Lo Spi Cgil e la Cgil della Spezia festeggiano l’8 Marzo con lo spettacolo teatrale Acre odore di Juta nella suggestiva location dell’Opificio della Calibratura a Ponzano Magra. Lo spettacolo sarà introdotto dagli interventi di Lara Ghiglione, Segretaria della Camera del Lavoro della Spezia, Patrizia Vistori, Segreteria Spi Liguria e Mina Cilloni, Segretaria nazionale Spi nazionale.
Ingresso gratuito.

Scheda dello spettacolo

Acre odore di juta, scritto da Marco Balma, liberamente ispirato al libro “Noi, le donne della filanda”: storia dello Jutificio di Fossamastra di Sondra Coggio.

Regia : Vanessa Leonini e Mafalda Garozzo

Cast :
Carolina Sani – Figlia, Giulia, Futurista, Dora Fidolfi, Operaia
Mafalda Garozzo – Madre, Futurista, Teresa,Operaia
Sabrina Battaglini – Filandina voce narrante “scena con i futuristi”, Operaia
Laura Passalacqua – Adelina, Futurista, Operaia
Francesca Lopresti – Elvira Fidolfi, Futurista, Operaia

Canzone originale: Livio Bernardini e Egildo Simeone
Luci e audio: Lugi Gino Spisto

Tematica: teatro storico/sociale, il lavoro, la sicurezza, le morti bianche, gli scioperi, e la resistenza.

In un luogo abbandonato che è luogo di memorie ormai dimenticate, vengono narrate le storie delle donne che lì hanno vissuto e lavorato quando ancora era una fabbrica, lo Jutificio di Fossamastra (La Spezia). Sono le storie delle filandine, madri, figlie, operaie, staffette partigiane, lavoratrici in sciopero, donne coraggiose che hanno combattuto per conquistare i diritti fondamentali legati alla sicurezza sul lavoro, all’uguaglianza e alla libertà di espressione in quanto lavoratrici al pari degli uomini. Lo scenario, inizialmente desolato e vuoto dello jutificio che oggi non esiste più, si anima quando in mezzo alle macerie e ai detriti abbandonati compaiono le ombre di chi è rimasto lì nell’attesa che il ricordo delle donne della filanda venga riportato alla luce ed onorato come merita. La voce di una sola donna si moltiplica quindi in quella di tutte le donne, diventando una fitta trama di narrazioni, storie e vicende accadute nello spezzino in un arco temporale di più di mezzo secolo, dai primi del ‘900 fino agli anni ‘70, da quando lo jutificio venne fondato fino a quando smise di esse-re una fabbrica e fonte di lavoro per moltissime donne e uomini della nostra città.

Lo spettacolo “Acre odore di juta”, propone, in un’atmosfera quasi onirica e sospesa in un tempo indefinito, la rievocazione dei momenti più significativi della storia della città della Spezia e delle filandine, che è anche la storia delle donne di oggi “lavoratrici a metà ma con un peso doppio da portare”.

In scena cinque attrici che, in un energico quanto incessante movimento di costruzione e frammen-tazione anche della scenografia, fanno emergere e poi nuovamente seppelliscono la memoria degli eventi, delle vite e delle morti delle filandine che, nonostante un’esistenza modesta, hanno lottato e fatto conquiste di cui noi generazioni successive ancora godiamo.

Per non dimenticare.

Durata dello spettacolo: atto unico 60 min. circa
Fotografo ufficiale: Paolo Rocchi – Realizzazione artistica e produzione : Compagnia degli Evasi

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