Il Golfo Dei Poeti innevato è bello, ma anche violentato ambientalmente dalle sciagurate scelte della politica

LA SPEZIA– Uno sguardo sul Golfo ci fa sentire orgogliosi di essere figli di questo territorio e di questo mare, ma nel contempo rimane l’amarezza per quella costa e quel mare violentati da scelte sciagurate del passato e ci porta a riflettere, per non proseguire nel futuro con gli stessi errori, ovvero del “vivere alla giornata” illudendo i cittadini ed i giovani sulla difesa della qualità di vita che, senza considerare l’ambiente, con il tempo ci si accorge d aver sostenuto scelte che altro non sono che ”aria fritta”. Sulla questione rimane importante il fatto che senza un’informazione ai cittadini, senza  la loro partecipazione e la conoscenza del passato il futuro diventa seminato di insidie per l’aggravamento dei rischi ambientali.

Basta far memoria su alcune scelte che riguardano il  mare ed insediamenti a rischio ambientale come la SNAM di Panigallia, il parco BOE dell’Arcola petrolifera, la centrale ENEL ed i continui tentativi di sovradimensionare in modo non sostenibile il Porto commerciale (dei container attualmente già consumatore di 1.000.000 di mq di retro porto di Santo Stefano e di circa 500.000 mq della costa davanti ai quartieri del levante della città abitati da oltre 10.000 cittadini aggrediti da inquinamento acustico come ambientale assolutamente nocivo alla salute.

I dati delle conseguenze della mancata prevenzione sono imprescindibili eppure le istituzioni con responsabilità sulla salute dei cittadini cercano di evitare la diffusione e l’informazione di questi dati per far passare ancora scelte pericolose e nocive,insostenibili per interessi di parte.

Questa città pare ormai rassegnata su questa grande questione vitale della difesa dell’ambiente,ma mai come oggi si rischia sul futuro dei nostri giovani ed occorre per questo un vero progetto Sviluppo-Occupazione-Ambiente ed uno scatto di discontinuità considerate le grandi potenzialità che nei prossimi 10 anni sono presenti per l’industria,nei cantieri della nautica,nei cantieri navali e nel turismo.

Rita Casagrande, Quartieri del Levante
Franco Arbasetti, V.A.S. Onlus

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