Turismo in Val di Vara: seminario di Confartiagianato.

VAL DI VARA- La Val di Vara, la valle più estesa della Liguria che prende il nome dal fiume Vara ha elevatissime potenzialità turistiche. Verde grazie agli arbusti tipici della macchia mediterranea, ai vasti pascoli che ne contraddistinguono il variegato ambiente, conserva suggestivi borghi che la animano, ricchi di storia, tradizione ed arte. Per spiegare le opportunità offerte dalla ricettività extralberghiera e le normative autorizzative e fiscali Confartigianato ha organizzato un seminario presso il Comune di Varese Ligure.
Il Sindaco Gian Carlo Lucchetti ha introdotto l’incontro facendo leva sulle bellezze del borgo, a lungo dominato dalla famiglia genovese dei Fieschi, con il castello da poco ristrutturato, la bella chiesa barocca di San Filippo Neri e Santa Teresa d’Avila, e quella di San Giovanni Battista, le tante attività che hanno basato sul biologico la loro leva competitiva. Il direttore di Confartigianato, Giuseppe Menchelli ha invece sottolineato la necessità di fare rete, di creare filiere sull’agroalimentare e sul turismo per rafforzare l’identità della valle e la presenza alle fiere di settore. La ricettività extra alberghiera offre possibilità per la famiglia, il disoccupato che affitta una stanza, qualche imprenditore che ha fiutato il business del turismo.
Lo staff di Confartigianato all’incontro era composto da Marco Vignudelli, Antonella Simone, Alessio Simoncini; Lauro Ricci. Si è cercato di fare un po’ di chiarezza soprattutto sugli aspetti autorizzativi e fiscali.

 Bed e breakfast. Alloggio e servizio di prima colazione (obbligatorio) in non più di quattro camere. Deve essere presente una camera a uso esclusivo del titolare della struttura ricettiva. Adempimenti fiscali: l’attività di B&B è fuori dal campo Iva se esercitata in modo saltuario: è necessario rilasciare al cliente una ricevuta semplice, non fiscale. Ai fini Irpef, costituisce un reddito imponibile da indicare nel Modello Unico oppure nel 730.
Affittacamere. Massimo sei camere ammobiliate. Fino a tre camere, con carattere occasionale e saltuario e con organizzazione familiare, può essere non imprenditoriale. Per attività svolta in forma imprenditoriale è consentita la somministrazione di alimenti e bevande agli alloggiati. Se l’attività è svolta in forma imprenditoriale sono necessarie la partita Iva (aliquota al 10%), l’iscrizione al Registro delle imprese, l’iscrizione all’Inps gestione commercio. Se non è svolta in forma imprenditoriale ma in maniera occasionale, l’attività dà luogo a proventi fuori campo Iva da dichiarare nel Modello Unico o 730.
Appartamenti ammobiliati a uso turistico. Sono unità immobiliari di civile abitazione. Non più di tre nello stesso territorio comunale. Sono date in affitto dai proprietari o dagli usufruttuari con contratti non superiori a dodici mesi consecutivi. L’attività deve essere gestita solo in forma non imprenditoriale: in questo caso non si possono fornire servizi.
Case e appartamenti vacanze. Hanno le stesse caratteristiche dei precedenti, ma gestiti in forma imprenditoriale. Dal punto di vista fiscale, si tratta di reddito di impresa, in quanto la locazione è gestita in forma imprenditoriale.
Ostelli. Sono strutture ricettive che offrono soggiorno e pernottamento, anche in spazi comuni, a clienti per lo più costituiti da giovani, da gruppi organizzati e da famiglie. Sono gestiti, in forma diretta o indiretta, da enti pubblici, enti di carattere morale o religioso ed associazioni operanti.

Confartigianato tramite suo recapito a Varese Ligure in via Umberto, 1 può fornire assistenza e consulenza qualificata a chi si misurerà in questo settore.Per ulteriori informazioni è possibile contattare lo Sportello turismo Confartigianato, tel. 0187.286655-11.

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