GRAZIE ALLA NEVE FACCIAMO FILOTTO di Marcello Delfino

La Spezia, 1 marzo 2018

La neve che ha impedito agli aquilotti di affrontare la difficile gara di Bari, sospesa forse un po’ precipitosamente dalle autorità pugliesi, ci consente di giocare tre partite di fila in casa che potrebbero davvero portarci ai piani alti della classifica.

Dopo la convincente prova con la Salernitana è lecito sperare di poter superare anche quelle difficoltà in fase offensiva che ci avevano un po’ frenato negli incontri casalinghi.

Quando si vince una partita con largo scarto è sempre complicato rispondere al quesito se sia più significativo il merito di chi vince o il demerito di chi perde.

Il buon senso di solito consiglia, in questi casi, di essere un po’ cerchiobottisti: un po’ uno e un po’ l’altro.

La Salernitana è apparsa davvero poca cosa a dispetto delle ambizioni iniziali e lo Spezia ha dimostrato di avere compiuto ancora ulteriori progressi.

Speriamo siano miglioramenti consolidati e strutturali e non occasionali dovuti alla pochezza dell’avversario.

Senza piaggeria, non ci appartiene, dobbiamo ancora una volta apprezzare le intuizioni di mister Gallo che ha puntato sulla voglia di rivincita di Marilungo uscendone ampiamente ripagato.

Si è visto anche un Mastinu finalmente convincente, che non si è limitato al numero fine a se stesso che si fa apprezzare quale finezza tecnica  che però non arreca alcuna concreta utilità alla finalizzazione dell’azione.

Ci auguriamo che si tratti di una maturazione vera, che vada di pari passo con una sempre più adeguata tenuta atletica necessaria a sostenere, per tutti i novanta minuti, una parte in commedia troppo importante per consentirsi pause o distrazioni.

Con Mastinu all’altezza del compito potremo davvero dire di avere una squadra completa e competitiva oltreché dotata di rosa ampia e di qualità.

Ricordo che stiamo aspettando Gilardino e Palladino, non è davvero poco,  e che vanno regolarmente in panchina ragazzi che giocherebbero tranquillamente titolari in tante squadre di serie B.

Anche Maggiore appare rinfrancato dall’opportunità di tirare un poco il fiato e dalla possibilità di giocare con la mente libera da quelle onerose responsabilità di cui si è dovuto fare carico, troppo presto per la sua età, anche se parliamo di un ragazzo serio e maturo, e non solo per l’esame.

Se poi ci regalerà conferme Augello, potremo disporre anche del naturale ricambio di Lopez che ha bisogno, ogni tanto, di meritato riposo in considerazione dell’agonismo che profonde nelle sue prestazioni, una generosità che talora gli annebbia pericolosamente le idee.

Possiamo contare su una difesa che appare impenetrabile, che è rimasta quella meno violata del campionato con 24 reti subite in 27 partite e, se ci liberiamo dalle difficoltà nel costruire gioco ed occasioni da gol, potremo recuperare anche la scarsa produttività in sede di realizzazioni, appena 29 reti, meglio solo di Carpi, Brescia ed Ascoli.

Attendiamo, dunque, conferme, sperando anche che Giove Pluvio non ci rovini troppo la sfida casalinga di sabato col Cesena, forse azzoppato da qualche squalifica ma guidato da quel Castori che non è mai stato generoso con noi.

Se sfatiamo questo mito potremo davvero guardare la classifica con qualche timore per chi soffre di vertigini.

Peccato per la trasferta di Bari e per il viaggio a vuoto che la squadra ha dovuto compiere, trattandosi oltretutto di una distanza considerevole.

Peccato, perché il consigliere urologo non ha potuto godersi il regalo di compleanno generosamente elargitogli dalla società che gli ha voluto offrire la soddisfazione del ruolo di capo-delegazione.

Per una volta invece di fan gregario, sarebbe stato il capo.

Vabbè ci sarà un’altra occasione. C’è sempre un’altra occasione.

Per meritarsela continui, con la sua costante presenza, la sua attività di deterrenza per gli infortuni.

Chi si fa male, ispezione prostatica.

Vedrai che stan bene tutti.

Marcello Delfino

Advertisements