Disoccupati in piazza. Il Nidil CGIL presenta la sua piattaforma. Presidio mercoled’ 28 febbraio

La Spezia – Mercoledì 28 febbraio, alle ore 11, si terrà un presidio sotto la Prefettura della Spezia, organizzato da CGIL e NiDil Cgil. La manifestazione, dal titolo “disoccupati in piazza”, intende portare all’attenzione dell’opinione pubblica il problema dei giovani disoccupati e precari.

Gli ultimi dati sulla disoccupazione in Liguria ci dicono che continua ad assestarsi costantemente oltre il 10%, che quella giovanile è vicino al 30%, che nelle nuove assunzioni solo 7 contratti su 100 sono indeterminati a tutele crescenti e che siamo al record di precari (in Italia 2,8 milioni)- dice Lorenzo Schiavi, segretario provinciale NiDil Cgil- parliamo di un problema sociale che il job’s act, strumento che doveva cancellare la precarietà nel mondo del lavoro ed abbattere la disoccupazione, ha invece aggravato. Come Nidil Cgil nelle ultime settimane abbiamo costruito un percorso dal basso con una serie di assemblee molto partecipate da giovani e disoccupati del territorio; proprio da questi incontri sono usciti i punti della nostra piattaforma di rivendicazioni.” 


Ecco i punti che saranno portati all’attenzione del Prefetto mercoledì mattina:

1) incentivare la stabilizzazione dei contratti precari e creare nuovi posti di lavoro anche attraverso gli accordi già stipulati con la Regione Liguria (messa in sicurezza del territorio, prevenzione rischio idrogeologico e efficientamento energetico);

2) Promuovere una Formazione professionale gratuita e certificata sulla base del fabbisogno occupazionale del territorio tenendo conto dei settori di crescita e sviluppo;

3) Creazione di un fondo nel bilancio degli enti locali per evitare lo sfratto in caso di morosità incolpevole e per garantire la mobilità nel territorio anche in assenza di reddito;

4) costruzione di un fondo per l’accesso al microcredito facilitato anche a chi in assenza di reddito non può fornire garanzie;

5) garantire il diritto alla salute a tutti i cittadini compresi coloro che non possono permettersi di rivolgersi alla sanità privata, attraverso percorsi facilitati, gratuiti, efficienti e rapidi.

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