“Faustbuch” Intervista a Enrico Casale

La Spezia – Abbiamo incontrato il regista e attore spezzino Enrico Casale che con il suo ultimo lavoro “Faustbuch, (prodotto da “Gli Scarti” col sostegno del Ministero dei Beni Culturali) dopo essere stato insignito della Menzione Speciale e del Premio della Giuria Ombra al Premio Scenario 2017 e dopo il debutto in anteprima nazionale, al Teatro San Teodoro di Cantù, è stato presentato alla Spezia per Fuori Luogo (organizzata da Scarti, Balletto Civile, Casarsa Teatro e sostenuto da Compagnia di San Paolo e Comune della Spezia). Uno spettacolo che Casale struttura attorno al rapporto in scena con Andrea Burgalassi e Michael Decillis, attori con disabilità e che nasce da un percorso teatrale pluriennale svolto in città di integrazione fra persone normodotate e persone con disabilità, al Dialma Ruggiero. Dopo le date spezzine, inizierà la tourneé nazionale dello spettacolo: a Torino il 16 marzo, a Bologna il 21 marzo, a Poggio Torriana il 25 marzo per poi proseguire in altre piazze.

L’intervista a Enrico Casale 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo spettacolo ruota attorno al tema del “successo”. Quando possiamo dire di averlo ottenuto? Ma soprattutto, cosa siamo disposti a fare per ottenerlo? In un’epoca dove il talento è mercificato o la sua totale assenza viene spesso esaltata dall’audience mediatica come in moderni freak show, vogliamo condurre un’indagine intorno a questo tema. Il nostro Faust contemporaneo vuole diventare l’uomo più famoso del mondo. C’è un problema: è un mediocre. Vendersi è l’unico modo per riuscire. Ma vendersi a chi? Esiste ancora il diavolo? Se esiste, che forma assume oggi? Dov’è l’inferno? La risposta arriva dal “Faust” di Marlowe: Faust, curioso di sapere dov’è situato l’inferno, incita Mefistofele da lui evocato, a questa apparentemente difficile spiegazione. Mefistofele risponde: “Ma qui è inferno, e io non ne sono fuori”. “Faust” di Marlowe tuttavia è una partenza, un calderone da cui pescare ispirazioni. L’ambiente scenografico è la materializzazione delle ossessioni di Fausto, il protagonista del racconto. Le sue paure, le sue fantasie di successo, le sue visioni.

 

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