Recupero fauna selvatica, un intervento della LIPU.

LA SPEZIA- Oggi (ieri, n.d.r.) un articolo sul Secolo XIX ha riportato l’attenzione sul caos che regna nella nostra provincia per quello che riguarda il recupero della fauna selvatica . Per cercare di comprendere la situazione attuale vorremo ricordare alcune cose.

La Regione Liguria nel Dicembre 2016 ha emanato le linee guida con i requisiti minimi che devono avere le associazioni che intendano svolgere attività di soccorso e recupero della fauna selvatica in difficoltà. Fra i tanti requisiti viene richiesto :

– Piena autonomia operativa, con assunzione diretta di ogni adempimento connesso allo svolgimento delle attività autorizzate, compresi il trasporto e la destinazione finale degli animali.

– Disponibilità di un supporto medico veterinario di provata esperienza nella cura degli animali selvatici

– Disponibilità di eventuali strutture e locali idonei a custodire temporaneamente gli animali soccorsi rispetto alla taglia ed alle caratteristiche biologiche delle specie, e loro corretto esercizio, manutenzione e vigilanza, nonché la somministrazione degli alimenti e dei farmaci prescritti dal veterinario.

Ne la Lipu ne altre associazioni hanno potuto fare la domanda per poter svolgere l’attività  perché non in possesso di tali requisiti

Come Lipu insieme anche ad altre associazioni abbiamo fatto presente già negli incontri preliminari all’emanazione delle linee guida, che allo stato delle cose  l’unica strada percorribile era quella che aveva intrapreso la Provincia della Spezia prima della chiusura . Cioè dovrebbe essere la Regione a mettere a disposizione i locali idonei per il primo soccorso e fare le convenzioni con i veterinari locali e con un centro di recupero , dopodiché noi volontari possiamo occuparci del recupero e trasporto . Siamo stati inascoltati e oggi ci troviamo in una situazione scandalosa in cui nessuno è autorizzato al soccorso e la Regione ci ha sempre detto  che lei non può fare altro che emanare le linee guida e non ha nessun altro obbligo. Oggi abbiamo anche saputo che L’ambito territoriale di caccia ha ricevuto solo una parte di ciò che aveva anticipato per prestare un minimo di cure, e ci chiediamo, se fossimo stati nelle condizioni di fare il soccorso  e avessimo anticipato le spese veterinarie o quant’altro chi ci avrebbe rimborsato ?

Nella eminenza  delle elezioni politiche  chiediamo che i candidati si esprimano su come  risolvere questo problema annoso. Intanto  siamo molto preoccupati su come affrontare la prossima stagione primaverile – estiva , con i cittadini che come al solito non sapranno a chi rivolgersi quando ritrovano un animale in difficoltà.

LIPU La Spezia

 

 

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