Sarzana, donato un ecografo al reparto di Pneumologia.

SARZANA– Si è svolta questa mattina all’Ospedale San Bartolomeo di Sarzana la conferenza stampa per la donazione di un ecografo portatile alla S.C. Pneumologia in memoria di Linda Dughetti, alla presenza dei familiari, della Direzione Strategica dell’Asl5 “Spezzino”, e del personale del reparto guidato dal Dott. Pier Aldo Canessa.

L’acquisizione dello strumento diagnostico è stata resa possibile grazie alle donazioni dei colleghi di Accenture Spa, società per la quale Linda Dughetti lavorava come Dirigente, dei parenti, degli amici, e della famiglia di Linda. La conferenza è stata l’occasione, per l’Azienda sanitaria, di ringraziare la famiglia per l’importante dono.

Lo strumento non è solo un modo per ringraziare in prima persona il primario Pier Aldo Canessa, la sua equipe e tutto il personale operante nel reparto: abbiamo fortemente voluto trasformare il nostro dolore in un dono per le persone ammalate e per i medici che le curano – affermano Elisabetta, Carla e Gianni Dughetti –, facendo sì che il reparto di Pneumologia potesse avere uno strumento del quale c’era bisogno. Sapere che all’interno di questo reparto c’è qualcosa che ricorda Linda ci è di conforto”. “L’ecografia toracica è un importante strumento diagnostico e terapeutico in Pneumologia –  spiega il primario del reparto, Pier Aldo Canessa –. Le attuali apparecchiature ecografiche portatili consentono l’esecuzione delle indagini in ogni situazione clinica, anche in urgenza. Questo strumento renderà possibile portare l’esame dove c’è il paziente, con un salto di qualità del risultato diagnostico. Questa donazione è importante per noi e per i nostri pazienti”.

Nel 2017 l’Ambulatorio della Pleura ha realizzato 283 ecografie ambulatoriali, 237 toracentesi e 28 drenaggi pleurici (pazienti ambulatoriali e ricoverati in altri reparti);  in regime di ricovero, sono state eseguite 46 toracoscopie mediche. “L’ecografo è un’indispensabile guida per attuare questi esami e altre manovre invasive in sicurezza, riducendo notevolmente il rischio di complicanze. Dall’inizio degli anni Duemila facciamo 25, 30 diagnosi all’anno per Mesotelioma. Sulla patologia pleurica abbiamo inoltre realizzato numerosi corsi di aggiornamento e, nel 2017, anche un Expert meeting internazionale” aggiunge il primario.           

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