Sicurezza sismica dell’edificio scolastico Poggi Carducci di Sarzana: una proposta

SARZANA– Per dieci anni mi sono occupato con altri genitori impegnati negli organi collegiali della scuola di sicurezza degli edifici. Nel 2006 fu per nostra iniziativa che l’Amministrazione comunale avviò la verifica statica di tutti gli edifici scolastici di proprietà del Comune, compresa la scuola media Carducci. In seguito a quelle verifiche affidate, se non ricordo male, agli ingegneri Pucci e Montefiori, furono individuate alcune scuole che necessitavano d’interventi di messa in sicurezza. Per il solo edificio della scuola XXI Luglio fu consigliato un approfondimento, affidando la perizia al Politecnico di Torino, che portò alla chiusura della scuola, perizia peraltro contestata da un autorevole ingegnere civile sarzanese, Giovanni Podestà. Ricordo, per mera anedottica, che la XXI Luglio fu periziata in passato da un altro illustre ingegnere sarzanese, Benedetto Colvara, che dispose interventi di messa in sicurezza sismica. L’ingegner Colvara fece frequentare la scuola ai suoi nipoti in tutta tranquillità.

Nel 2011, siccome nella Poggi Carducci elementari e medie stavano stipate, chiedemmo di utilizzare i locali a piano terra, che non erano tamponati, almeno per collocarvi gli archivi e i depositi. Furono disposte altre verifiche statistiche, questa volta affidate alla facoltà di ingegneria civile dell’Università di Pisa (che non è l’ultima arrivata) e alla società 4 M di Genova. Inoltre un geologo di Massa effettuò una perizia sul terreno. Il risultato di queste nuove verifiche fu la chiusura della palestra. Nessun allarme fu sollevato per l’edificio scolastico. I miei figli hanno continuato a frequentare la Poggi Carducci.

Ora leggo notizie catastrofiche in base a una nuova perizia, sempre dello stesso ingegner Pucci, in base alla più recente normativa, che dovrebbero farmi rabbrividire. Capisco l’apprensione dei genitori. Capisco meno l’allarmismo dei politici, che dovrebbero mantenere un atteggiamento razionale. E a loro, cioè ai consiglieri comunali oltre che all’amministrazione, rivolgo una domanda e una proposta. Non sarebbe opportuno sia per mettere a fuoco il livello di rischio, sia per valutare la portata degli interventi effettivamente utili per la messa in sicurezza sismica, sia per confrontare economicamente le possibili soluzioni per non sprecare denaro pubblico, nominare una commissione mista di autorevoli esperti di livello universitario e di professionisti della zona per confrontare tutte le perizie che sono state effettuate, verificandone la correttezza metodologica, e per individuare la migliore soluzione costi/benefici (economia e sicurezza)? Non si tratta di fare una nuova perizia, che richiederebbe tempo. Ma valutare metodi ed esiti di quelle effettuate. Non posso pensare che l’ingegner Pucci nel 2007, i docenti dell’Università di Pisa, la società 4 M nel 2011 siano stati tutti gravemente distratti.

Carlo Ruocco– già presidente del Circolo didattico di Sarzana e del Consiglio d’istituto della Poggi Carducci.

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