Porto, Arbasetti e Casagrande rispondono a CISL e UIL.

LA SPEZIA- La nostra città si integra con il mare ed il territorio del golfo dei poeti vocazione di una natura meravigliosamente riconosciuta.

Quello che rammarica,leggendo i quotidiani locali,sono le accuse alle Associazioni Ambientaliste  ed ai Comitati Cittadini di impedire  lo sviluppo del golfo e gli spaventosi interramenti proposti dalla ASPLO  che sono ben oltre i limiti previste dalle leggi urbanistiche.

Anche i soliti lecchini del settore trasporti di UIL e CISL,manifestano con proclami accuse false,considerando normale i sovradimensionamenti delle banchine portuali che sono state prospettate nel piano triennale delle opere dal Comitato di Gestione dell’A.SPLO ,mentre quelle associazioni sindacali dovrebbero per prime rispettare le leggi urbanistiche sul P.R.P. ed un percorso di intese per la convivenza Porto-città-ambiente-qualità della vita .

Ma questa cosa non è mai stata affrontata con i quartieri adiacenti al porto commerciale ed i residenti,anch’essi cittadini lavoratori e/o disoccupati ed altro.

Eppure dal 2001,prima,e dal 2006 dopo,nei contenuti delle intese istituzionali la compatibilità delle dimensioni portuali,le fasi attuative ed i preliminari per la mitigazione dell’impatto ambientale sono state rese chiare e allora perché questi,che dovrebbero essere i rappresentanti dei lavoratori, si comportano come portatori di borracce per interessi di parte giocando sulla sopraffazione del porto rispetto alla citta?

La nostra comunità spezzina ha come padre elettivo il Comune ed il Sindaco che è responsabile della salute dei cittadini,nel rispetto delle leggi vigenti;con quale coraggio le due organizzazioni sindacali di categoria cercano forzature a tutto campo e senza limiti affinché il Sindaco della città sostenga presunte irregolarità nelle fasi attuative del P.R.P. il che vorrebbe dire che il porto diventerebbe l’ombelico del mondo dello sviluppo sul territorio e sul mare.

Ma non sarebbe meglio dare un’occhiata a tutto tondo per rendersi conto che una prospettiva diversificata,considerando la situazione attuale, può dare occupazione ai giovani,che devono costruirsi il futuro,e che può essere ricercata non solo nel Porto,bensì nella nautica,nella cantieristica nel turismo e nell’artigianato

Per Il Coordinamento Dei Quartieri Del Levante—Rita Casagrande

Per La V.A.S. Onlus- Franco Arbasetti

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