Gioco, Addestramento e Coppia – Le proposte e l’osservazione di Mangia Trekking

Sulla montagna Appenninica ed Apuana, il ciaspolatrekking è in continua crescita . In particolare, il Comune di Ventasso, il più grande come estensione geografica, della montagna appenninica,  ne è una bella ed evidente dimostrazione. Molti anni or sono quando l’associazione Mangia Trekking importò sul territorio montano l’uso delle ciaspole venne osservata da molti, con più di qualche perplessità. Però attraverso tante iniziative e con l’importante contributo dei mezzi d’informazione che hanno sempre puntualmente documentato, il ciaspolatrekking è divenuto oggi uno sport di massa. Un’attività che piace soprattutto alle coppie e cresce ogni anno in termini di frequentazione di circa il 14%. L’associazione, sempre impegnata a sviluppare questo fenomeno sportivo culturale dell’inverno, osservò che lo sport delle ciaspole, mentre è divertente e piacevole, diventa interessante quando praticato da gruppi non troppo numerosi e motivati. Così lancio l’idea degli attraversamenti montani e delle iniziative insieme ai propri amici cani, come nel grande nord. Andando nelle scuole a sviluppare un progetto dedicato alle tecniche dell’alpinismo – escursionismo  e raccogliendo tanti commenti delle persone che non avevano familiarità con la neve e con il freddo, Mangia Trekking elaborò anche un progetto capace di unire alla pratica sportiva semplice, il giocare, e l’addestramento a vivere l’ambiente e le situazioni possibili sul campo. Un insieme di attività che contribuiscono a conoscere, familiarizzare ed ad accrescere sempre più la frequentazione. Così ancora oggi, l’associazione mentre si muove in territori contornati da scenari particolarmente belli e significanti, effettua delle soste nei luoghi più adatti ed accoglienti per suggerire giochi come il tiro alla fune, o piccole sessioni di vero e proprio addestramento all’uso delle attrezzature ed ai comportamenti nelle varie situazioni  che si possono incontrare sulla neve. A completare le belle giornate, come vuole poi sempre lo spirito migliore dell’alpinismo lento, vi sono le soste di fine attività, nelle basi logistiche dell’alpinismo-escursionismo,  per degustare al caldo, i prodotti tipici dell’antica cucina  dei territori del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano e del Parco Regionale delle Alpi Apuane. Proseguono così le proposte per tutti dell’associazione dell’alpinismo lento,  per  vivere sempre e comunque, in modo costruttivo e piacevole gli ambienti nevosi, che come detto, va incontrando un notevole e non sorprendente interesse da parte di tantissime coppie. Le quali amano camminare sui manti bianchi, in un’intima atmosfera, fotografare, ed essere spesso accompagnate dal loro amico cane.

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