“Sette milioni per Spezia, ma il PD si astiene”. L’attacco del centrodestra.

GENOVA– Stamattina in Regione si è riunita la IV Commissione – Territorio e ambiente, presieduta dal consigliere regionale Andrea Costa (Noi con l’Italia – Liguria popolare). Tra i punti all’ordine del giorno, una variazione di bilancio che destina oltre 7 milioni e 600mila euro alla riqualificazione urbana della città della Spezia. La pratica ha visto il voto favorevole della maggioranza, l’astensione dei consiglieri del Partito democratico e il voto contrario degli esponenti del Movimento cinque stelle e del consigliere Francesco Battistini. “Oltre sette milioni di euro per La Spezia e il Partito democratico, guidato dalla capogruppo Raffaella Paita, che fa? Si astiene! Incredibile come ancora una volta per il Pd il territorio e i cittadini vengano dopo gli interessi di partito e la campagna elettorale. Registriamo anche il no dei Cinque stelle: loro dicono sempre no a tutto. Contrario anche lo spezzino Battistini”, commenta il presidente Andrea Costa.

La delibera in questione, sostenuta compattamente dalla maggioranza di centrodestra, instrada verso La Spezia sette milioni e 600mila euro per sostenere la riqualificazione di Piazza Beverini, di Via Diaz/Via Mazzini,  di Piazza Chiodo, del mercato di Piazza Cavour e dei giardini storici, e ancora la realizzazione della passerella su Viale Italia e il restauro e la valorizzazione dell’ex Convento delle Clarisse.

Sull’argomento intervengono anche Manuela Gagliardi e Stefania Pucciarelli«Sono orgogliosa e felice che la regione Liguria stia investendo sulla riqualificazione urbana della Spezia, rispondendo alle esigenze della città e del territorio. Un modello che siamo pronti ad esportare a Roma dal 4 marzo.» Ha commentato così Manuela Gagliardi, candidata alla Camera dei deputati nel collegio uninominale locale per la coalizione di centrodestra, la variazione di bilancio varata oggi dalla IV Commissione. «Non posso mancare di notare con dispiacere l’astensione dei consiglieri del Partito democratico e il voto contrario di Movimento Cinque Stelle e Rete a Sinistra. Se prima avevamo il dubbio, oggi abbiamo la certezza che il Pd voglia ingessare lo sviluppo della nostra città: dopo aver lasciato il bilancio del Comune appesantito da 48 milioni di euro di debiti pregressi, oggi dicono no a fondi che ne cambierebbero il volto, privilegiando gli interessi di partito e della campagna elettorale. Mi chiedo con che coraggio il Pd, – ha chiuso la Gagliardiguidato in regione dalla spezzina Raffaella Paita, chieda il voto ai suoi cittadini.»

Sulla stessa linea Stefania Pucciarelli, che ha dicharato:  «Pd, 5 stelle e sinistra radicale mettono gli interessi di partito davanti al benessere del territorio e pur di non riconoscere la bontà dell’operato del centrodestra si sono dimostrati disposti ad affondare un piano di riqualificazione che la città della Spezia chiede a gran voce da decenni. La Paita e i suoi galoppini per la campagna elettorale, Caleo e Michelucci, rendano conto di questo gravissimo comportamento, che li qualifica chiaramente per quello che sono: politici senza alcun rispetto del voto dei cittadini».

Alle accuse replica Francesco Battistini, dichiarando: ” Sicuramente la riqualificazione urbana di strade e piazze è importantissima ma abbiamo davanti priorità ben più stringenti dal punto di vista urbano ed edilizio. Priorità con le quali si dovrebbe fare i conti rapidamente e sgombrando il campo da facili slogan elettorali. Una di queste emergenze? La messa in sicurezza delle nostre scuole. Perché purtroppo quando parliamo di edifici scolastici parliamo, in realtà, del futuro della comunità: bambini e ragazzi, che per noi dovrebbero essere il bene più prezioso.È inutile girarci attorno: le perizie sul patrimonio scolastico ci mostrano ovunque edifici vetusti e ben lontani dai parametri minimi sul rischio sismico, definiti dalla Normativa nazionale vigente. Ecco perché il Gruppo Rete a Sinistra/liberaMente Liguria ha votato contro questo nuovo indebitamento della Regione. Il restyling di una strada non vale la sicurezza dei nostri figli.  Avremmo apprezzato e applaudito se la Giunta avesse mostrato attenzione vera per il territorio disponendo quei circa 7.600.000 euro per la messa in sicurezza strutturale delle scuole spezzine. Attivare un fondo regionale per l’edilizia scolastica sarebbe stata davvero una manovra di ampio respiro e invece oggi ci ritroviamo a fare i conti con un’occasione mancata e con uno spot elettorale in più. Dal canto nostro, in Consiglio, presenteremo un emendamento per correggere questo investimento che giudichiamo, in questo momento, sbagliato“.

 

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