La Sanità, prodiga di risposte al cittadino?

Tra i tanti temi che i partiti stanno  battagliando , uno cruciale, da sostenere e caldeggiare in campagna elettorale, è la Sanità Pubblica, cioè il Servizio Sanitario Nazionale, piuttosto che il reddito di cittadinanza,  che ha un costo insostenibile o i Bonus Renziani o altre tematiche. La Sanità pubblica, riguarda tutti noi da vicino, il nostro modello (Beveridge), rispetta il diritto sociale del cittadino ad avere un buon stato di salute e garantisce una copertura universale a tutti coloro che risiedono o dimorano nel territorio dello Stato. Questo modello vede come fonte di finanziamento il gettito fiscale pubblico e gli erogatori del servizio sono prevalentemente pubblici. Questo tema,  è  stato ultimamente evidenziato, nel cosiddetto “ pilastro europeo dei diritti sociali” approvato a novembre scorso a Goteborg. La grande scommessa è garantire a tutti l’assistenza in un quadro di finanza sostenibile, una sfida di sistema che necessita di un patto tra i cittadini e  istituzioni, che la prossima legislatura non potrà ignorare. Per la nostra Liguria, in riferimento alla “Sanità ed emigrazione ospedaliera , nell’’indagine 2017 sulla qualità della vita, curata dal quotidiano  “il Sole24 ore”, emergono risultati deludenti, le  province di Genova, Savona, Imperia e La Spezia,    occupano,  gli ultimi posti nella  graduatoria delle province italiane, rispettivamente 81/110, 88/110, 94/110 e per finire La Spezia 109/110, e questo si perpetua da anni, la speranza è in un cambiamento migliorativo con la nuova giunta regionale.   Nella Sanita nazionale, i cittadini sono arrivati a pagare di tasca propria, 37 Miliardi di euro, pari a un quarto dell’intera spesa sanitaria (150 miliardi di euro). Le cause che hanno fatto perdere terreno al SSN sono stati i tagli massicci attuati in questi ultimi anni al finanziamento pubblico delle cure, l’invecchiamento della popolazione, i farmaci innovativi che mettono a dura prova la tenuta della spesa ospedaliera, ma  soprattutto una mancata riorganizzazione dell’assistenza sul territorio che comporta insostenibili  liste di attesa . In questo contesto in cui naviga a vista il Ssn, la sanità integrativa cerca nuovi spazi; a prevalere sono i fondi aziendali, e le compagnie assicurative con le loro polizze malattia che presentano costi elevati, casse di assistenza, accordi di welfare aziendale, però il rischio della sanità integrativa è quello di aumentare le diseguaglianze.  Pertanto, l’obiettivo, è trovare politiche di governo efficienti, efficaci,  economiche per lo sviluppo delle varie forme di protezione, senza indebolire la qualità dell’offerta pubblica che comunque resta un’eccellenza mondiale.

Mario Bonelli dottore commercialista in La Spezia

Advertisements
Annunci
Annunci