Liberi E Uguali: LA RISPOSTA E’ IL LAVORO

La Spezia

Combattiamo ogni giorno una guerra individuale e solitaria per affermare la nostra dignità all’interno della società, per vedere riconosciuta la nostra legittima aspirazione ad una vita giusta e libera.

Ma la libertà, così come ogni altro bisogno intrinseco dell’essere, o diventa un’espressione sociale di cui si fa portavoce un’intera comunità o rischia di essere un’illusione effimera dell’IO.

La libertà si fonda sulla partecipazione, nella possibilità di esprimere con dignità la propria dimensione individuale all’interno di quella collettiva, ed è per questo che il lavoro è il cemento che regge la costruzione della democrazia, perché è l’elemento più forte con il quale si sviluppa la partecipazione alla vita democratica di un Paese, sul quale è fondata la nostra Repubblica.

Ecco perché le mura democratiche del nostro Paese scricchiolano pericolosamente, perché il cemento che dovrebbe sostenerle, oggi è divenuto fonte di divisione sociale e inaccettabili disuguaglianze.

Una realtà percorsa dalla disoccupazione, dalla precarietà, da mancanza di diritti, da bassi salari, da assenza di prospettive future, rischia di creare una comunità animata dalla paura e dalla frustrazione e di divenire una realtà frammentata, dove non ci sono opportunità ma minacce, dove il sospetto verso l’altro è più forte di ogni solidarietà, dove pertanto vengono meno gli elementi fondanti di una società.

Restituire dignità al lavoro significa restituire dignità alle persone.

Ma per farlo c’è bisogno di un soggetto politico portatore di un progetto di cambiamento radicale della società, che sappia cogliere nel cambiamento un’opportunità di progresso umano, indirizzando lo sviluppo verso una buona e piena occupazione e verso una crescita collettiva che riguardi lo sviluppo reale del Paese e non solamente quello finanziario e di carattere spesso speculativo.

La sinistra deve pertanto ritrovare la propria anima nel lavoro perché è attraverso la qualità del lavoro che si misura la qualità di una democrazia e un lavoro impoverito, derubato di diritti e precarizzato, produce una società terribilmente ineguale e ingiusta.

Come Liberi e Uguali vogliamo esprimere un progetto radicalmente alternativo alle politiche del Jobs Act, che, oltre ad aver cancellato diritti, ha creato una insopportabile disuguaglianza tra nuovi e vecchi assunti, alla precarizzazione che il lavoro ha vissuto negli ultimi vent’anni, alla disuguaglianza tra uomo e donna, non solo in termini salariali ma anche di carriera e crescita professionale, alla pesante perdita salariale di gran parte del mondo del lavoro e all’assenza di prospettive reali per uno sviluppo economico che non si traduce mai in investimenti e nuovi posti di lavoro.

Un progetto complessivo, che sappia ridare dignità ai disoccupati che oggi sono lasciati soli, senza punti di riferimento, con uno Stato assente e un walfare che, non solo non tiene conto dei bisogni essenziali di chi vive quotidianamente senza un reddito, ma nemmeno dei bisogni formativi e di orientamento che queste persone hanno; che sappia cancellare la precarietà, perché una donna e un uomo dovrebbero avere diritti inviolabili, che riguardano la loro dignità nel posto di lavoro e nella società, che non siano legati a un contratto di lavoro, specie se precario; che sappia ricostruire l’unità e la solidarietà tra lavoratori, perché non ci deve essere una periferia del lavoro dove salario e diritti vengono spesso dimenticati.

Ripartire dall’articolo 18, non come nostalgica riesumazione del passato, ma come moderna affermazione di superiorità della dignità del lavoro sugli interessi economici e finanziari, tornando a considerare il contratto a tempo indeterminato a piene tutele come forma di assunzione prevalente.

Liberi e Uguali guarda pertanto ad uno sviluppo che non sia soltanto economico e finanziario, ma vuole promuovere uno sviluppo sociale in grado di trasformare il Paese, di parlare ai molti e non ai pochi, in poche parole rimettere al centro dello sviluppo l’essere umano, sono solo con i propri bisogni ed esigenze, ma anche con le proprie legittime aspirazioni e i propri sogni.

Silvia Gobbetti

LIBERI E UGUALI

Candidata alla Camera dei Deputati (Liguria 2: Genova- La Spezia)

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