La Vice Sindaco Gagliardi e l’Assessore Asti rispondono al Gruppo Consiliare “Leali a Spezia”

LA SPEZIA- In riferimento al comunicato stampa diramato dal gruppo consiliare di minoranza Leali a Spezia, la Vice Sindaco Manuela Gagliardi con delega al Personale e al Patrimonio e l’Assessore Paolo Asti con delega al Turismo, dichiarano quanto segue:

La fantomatica stangata degli Autovelox paventata dall’ex assessore Melley” – dichiara la Vice Sindaco Gagliardi  – è una pura illazione: nessun autovelox è stato comprato né installato nel Comune della Spezia. Le nostre previsioni sulle multe a bilancio risultano in linea con le previsioni che la scorsa Amministrazione fece per l’anno 2015 e per il 2017, differendo solo nel 2016 poiché il centro sinistra scelse di dirottare l’attività dei Vigili su altri ambiti di intervento. Inoltre, a partire dall’anno 2015 si precisa ulteriormente che sono state inserite nuove e differenti modalità di contabilizzazione (Riforma contabile D.Lgs 118/2011) e bisogna indicare tutte le multe accertate ed emesse. Per quanto invece riguarda la fideiussione aleatoria, alla data odierna non sussiste alcun provvedimento giudiziario cautelare che non consenta al Comune di richiedere l’escussione della polizza. Il contenzioso in corso intentato presso il Tribunale della Spezia è stato respinto dallo stesso. È stato proposto un nuovo ricorso al Tar dalla società Helios con identiche motivazioni avanzate nel precedente ricorso al tribunale della Spezia. Si evidenzia che la decadenza del PUC 2017 ha fatto venire meno le ragioni dell’opposizione presentate in ricorso. Pertanto, la Giunta Comunale ha quindi autorizzato la richiesta di emissione di decreto ingiuntivo nei confronti della banca. Sulle risorse dell’Ufficio di Gabinetto è bene chiarire che esso dispone di un fondo di circa 60.000 euro, e che rappresenta ben meno della metà della cifra indicata da Melley. Inoltre, rispetto al passato, vi è stato un cospicuo risparmio di tutte le risorse rispetto all’Amministrazione Federici. I quarantotto milioni di debiti lasciati dalle precedenti amministrazioni, di cui anche l’ex assessore alle partecipate Melley è corresponsabile, non sono “buchi” né tanto meno “fake news”, ma una pesante eredità con cui quotidianamente i cittadini devono fare i conti: gli impegni di spesa all’ultimo minuto prima delle elezioni 2017, le rate dei mutui, i debiti delle società partecipate, gli accantonamenti per i crediti di difficile esigibilità purtroppo non scompariranno per miracolo. Per quanto invece riguarda l’alienazione e valorizzazione di beni immobiliari, la Vice Sindaco Gagliardi precisa che tutte le scuole citate sono chiuse e dismesse e non hanno attualmente una loro redditività e che, rischiando un deterioramento nel tempo, costituiscono un costo di manutenzione ordinario e straordinario da parte dell’Amministrazione. Per questo motivo si è scelto, previo studio e verifica di costi e benefici, di alienare quei beni che gravano sulla fiscalità pubblica. Diversamente, per quanto riguarda il complesso scolastico di Via Firenze, esso rientra in un progetto di finanziamento nazionale che la precedente amministrazione aveva chiesto al Governo. Pertanto, l’attuale Amministrazione, dovendo effettuare tutte le valutazioni del caso ed essendoci anche un cofinanziamento importante da parte del Comune, ha inserito la scuola nel documento unico di programmazione per non precludersi alcuna possibilità. Sul Parco del Colombaio è volontà dell’Amministrazione valorizzarlo attraverso una sua alienazione, salvo che il parco rimanga ad uso pubblico e la cui manutenzione rimanga a carico del privato.

Su quanto sollevato da Melley e Centi in ambito di turismo e tassa di soggiorno l’assessore Paolo Asti con delega al Turismo risponde quanto segue. “Da ex assessore al bilancio, Guido Melley è ben consapevole che quello che andremo ad approvare è solo “un bilancio previsionale” e che quelli assegnati al budget di spesa del servizio del turismo sono fondi da assegnare strettamente alle attività dirette e promozionali e che gli assestamenti di bilancio nel corso dell’anno permetteranno comunque di rimpinguare a seconda delle necessità che dovremmo affrontare. E’ altrettanto vero che sottoscrivendo il Patto del Turismo, il Sindaco è ben consapevole che il 60% del gettito proveniente dalla tassa di soggiorno, cioè circa 800.000 euro, e che ovviamente non potrà essere pari ai 140mila euro che ne rappresenta solo il 10%, sarà destinato a interventi concordati con tutti gli operatori del settore attraverso l’attività del DMO che avrà un’apposita struttura di ascolto. Credo che questo possa essere utile a diradare quella nebbia che non è avvolta nel nostro progetto turistico ma che gli elettori del resto hanno riconosciuto nelle proposte di leali alla Spezia. E’ bene precisare, inoltre, che il progetto del DMO sarà definito entro il mese di febbraio, anticipando la scadenza dei tre mesi che si era data l’amministrazione”.

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