Analisi della proposta di bilancio della Giunta Peracchini e le proposte di LeAli a Spezia

LA SPEZIA- Si è svolta questa mattina la conferenza stampa del gruppo consiliare LeAli a Spezia. Di seguito l’analisi del bilancio  della Giunta Peracchini e le proposte di Melley e Centi.

La partecipazione, questa sconosciuta
Peracchini non ha intrapreso il percorso del Bilancio Partecipato, ma non ha neanche ritenuto di compiere un giro di incontri con la cittadinanza e nei quartieri per spiegare le priorità di intervento previste a bilancio per il 2018. Ed ha trascurato le consultazioni con le forze sociali.  In qualità di assessore delegato al bilancio non ha saputo – e voluto- sviluppare un confronto di merito neanche in sede di Commissione, forzando a tutti i costi i tempi della stessa, senza alcun rispetto per il lavoro dei Consiglieri Comunali e rigettando qualunque richiesta di approfondimento. Dimostrando così timore del confronto ed approssimazione.  E’ un bilancio con pochissime idee, senza scelte strategiche e con proposte azzardate. Ci sono almeno 2,5/3.0 milioni di euro di Entrate correnti previste a bilancio che rischiano di non concretizzarsi e di produrre entro l’anno un “buco” vero e proprio. Le nostre valutazioni emergono raffrontando i dati 2016 e 2017 con le previsioni “generose” per il 2018.

In arrivo la stangata Autovelox?
Nel consuntivo 2016 le multe a bilancio risultarono di circa 3,5 milioni di euro, mentre nel previsionale 2018 sono stimati 5 milioni di euro. Com’è possibile arrivare a una tale somma? Stangando gli automobilisti con i nuovi autovelox il cui acquisto è stato recentemente reclamizzato da Peracchini e Medusei? Sugli autovelox va detta una sacrosanta verità: alla Spezia città non sono mai stati installati autovelox, perché sono strumenti che non devono servire a fare cassa, ma fungere da deterrente per limitare la velocità su assi viabilistici ad alta incidentalità.

La fideiussione aleatoria
Il Sindaco e la sua Giunta prevedono un introito derivante dal recupero di una fideiussione da 1,5 milioni di euro. Ma la fideiussione in questione riguarda un contenzioso in atto con il soggetto attuatore della bonifica dell’Area ex IP. Un contenzioso di cui non si possono conoscere in anticipo e con certezza tempi e i risultati. Un’altra entrata aleatoria.

Il raddoppio dell’imposta di soggiorno. Aumento eccessivo, ma che fine faranno i soldi?
Il raddoppio dell’imposta, in base ai dati del bilancio 2018, produrrà un gettito di quasi 1,4 milioni di euro: che fine faranno tutti questi soldi? Peracchini, come il solito vago e ambiguo, ha solo ripetuto che il 60% della somma sarà destinato a interventi e progetti da definirsi in accordo con gli operatori del settore. Nel budget di spesa del Servizio Turismo del Comune sono attualmente stanziati “solamente” 140.000€, pari al 10% (!!) del totale da riscuotere. Il sindaco Peracchini e l’Assessore Asti pensano quindi di trasferire in toto a un’organizzazione “esterna” la gestione di tutti quei denari? Si tratta del progetto, ancora avvolto nelle nebbie, di quella Fondazione per la gestione della DMO di cui si vocifera?

Si vogliono vendere tutte le Scuole e addirittura i Parchi?
Secondo il DUP (Documento Unico di Programmazione) 2018-2020, la nuova Amministrazione intende alienare la ex Scuola del Termo (valore stimato 1,6 milioni di euro); il complesso scolastico di via Firenze nel quartiere Umbertino (quasi 2 milioni); l’ex Scuola di Fabiano (1,2 milioni) e quella di Campiglia (0,5 milioni); ed infine l’immobile ex scolastico del Limone destinato ad ospitare alloggi ERP (1,5 milioni). E, ancora, vogliono vendere l’attuale sede del Comando di Polizia Municipale di via Lamarmora (quasi 1,5 milioni) e addirittura l’intero Parco del Colombaio con annesse strutture di ristorante e campi sportivi (1,4 milioni). La cittadinanza è d’accordo a vendere Parchi pubblici ed ex Scuole?

Focus su alcune voci di spesa corrente
a) Gabinetto e ComunicazionePeracchini si è autoassegnato un budget di spesa di quasi 150.000€ per rappresentanza dell’ente, organizzazione eventi e pubblicità, contributi, editoria e servizi diversi. Un importo eccessivo, soprattutto se rapportato a spese stanziate per altri settori come per Assessorato allo Sviluppo Economico, 24.000 € e per il Servizio di Protezione Civile Comunale, 49.000 €. b) Quanto spenderà il Comune nel 2018 per l’assistenza domiciliare agli anziani? Quanto per sostenere le famiglie disagiate? A quanto ammonta il fondo cd. salva- sfratti per arginare il crescente fenomeno dell’emergenza abitativa nella nostra città? Nessuna risposta. Attendiamo ancora di ricevere una relazione da parte dei competenti uffici. c) Abbiamo chiesto al Sindaco di spiegare il perché dell’aumento di spesa di circa 1 milione di euro l’anno per il personale comunale, di dirci quanto sarebbero costate alla collettività spezzina le assunzioni del nuovo Direttore apicale dell’ente, i nuovi vigili urbani: zero risposte e anzi un atteggiamento insofferente ed irrispettoso.

I mutui ed il “buco” di Peracchini
Il Sindaco da quando si è insediato ha insistito sul ” buco” che gli avrebbe lasciato Federici. La realtà è che l’Amministrazione precedente ha lasciato non un “buco“, ma debiti per circa 45 milioni di euro contabilizzati al 31/12/17. Il ricorso al debito bancario (mutui) non è un errore per un Comune che deve fare investimenti sul proprio territorio: la cosa importante è che non si superino limiti di sostenibilità finanziaria per le casse dell’ente. Peracchini predica bene e razzola male: nel bilancio di previsione 2018 prevede di contrarre nuovi mutui per quasi 6 milioni di euro e questo dato provocherà inevitabilmente un innalzamento del monte debiti del nostro Comune che, nei dati previsionali del 2019, salirà alla quota di 47 milioni di euro. Sarà il “buco” di Peracchini?

Le proposte di LeAli a Spezia

Imposta di soggiorno
Siamo contrari all’aumento; ma almeno che entri in vigore dal primo Luglio 2018. Le minori entrate, prevedibili di ca. 300.000€, possono essere coperte da:
– minori spese sui capitoli del Costo del Personale per almeno 230.000 €, operando minori assunzioni rispetto a quelle preventivate o facendole slittare agli ultimi mesi dell’anno
-minori spese per 70.000€ sui fondi del Gabinetto del Sindaco e dello Staff di Comunicazione, rinunciando a quota parte delle spese di rappresentanza, promozione ed eventi ipotizzati

Sostegno famiglie sfrattate e famiglie con figli gravemente disabili.
Il fondo previsto nel budget dei Servizi Sociali deve essere incrementato per almeno 100.000 € per far fronte alle crescenti emergenze abitative, così suddiviso: 50.000 al fondo in questione, 50.000 a un altro fondo come quello finalizzato a garantire servizi e strutture di “sollievo” per i genitori con figli gravemente disabili a carico. Per innalzare tale voce si possono tagliare le previsioni di spesa sempre sui capitoli del Personale, rinunciando ad esempio all’assunzione del Dirigente apicale del Comune, la cui selezione non si è ancora conclusa e il cui costo (stipendio lordo + oneri previdenziali inclusi) è certamente superiore all’importo che vorremmo destinare al fondo salva-sfratti.

No alla vendita del Parco pubblico del Colombaio.
Siamo contrari alla vendita di tutte le ex Scuole Comunali previste nel DUP licenziato dalla Giunta, e vogliamo impedire che Peracchini metta in vendita un Parco Pubblico come quello del Colombaio, uno spazio sociale e aggregativo del quartiere e della città, o come qualunque altro. Proporremo di stralciare dalla delibera in Consiglio previsioni che non hanno alcun significato se non quello di favorire operazioni immobiliari oscure a danno della libera fruizione di aree pubbliche da parte della cittadinanza. Lanciamo un appello a tutta la città nel dire un chiaro e forte NO alla messa in vendita del Parco del Colombaio.

 

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