Tiziano Ferro: la scalata del ragazzo timido

Colpiscono sempre la fantasia le storie di persone emarginate che, abbassando la testa e proseguendo per la propria strada, raggiungono il successo. È la storia di Tiziano Ferro, cantautore e produttore di Latina ma con sangue veneto, caratteristica quest’ultima che spesso produce autentici stakanovisti. Latina è storicamente terra di veneti d’importazione, qui vennero a stabilirsi migliaia di persone da quella regione per bonificare l’Agro Pontino, durante il ventennio fascista. Un ragazzino timido, messo in disparte e deriso da tutti a causa della bulimia che lo aveva mandato in sovrappeso fino a raggiungere i 111 chili.

Vedendolo oggi, non si direbbe, intanto Tiziano Ferro si è conquistato una vasta fetta di pubblico e a quel peso eccessivo che tanto lo condizionava ha dedicato un album, chiamandolo appunto “111”. Gli inizi musicali sono rivolti al blues e al gospel, fin da bambino scrive testi e da adolescente, per esorcizzare l’emarginazione della quale si diceva, si butta a capofitto in vari corsi per imparare a suonare. La gavetta è fatta anche di tanto piano-bar, diventa speaker nelle radio locali, collabora con gruppi della sua zona, partecipa alle selezioni per Sanremo Giovani ma con deludenti risultati. Il sogno di diventare cantante sembra ormai riposto in un cassetto e Tiziano Ferro, ormai sfiduciato, si iscrive all’Università in scienze della comunicazione ma non sa che il destino lo sta per ripagare. Durante l’ultimo tentativo sanremese, Mara Maionchi ed il marito Alberto Salerno, entrambi produttori discografici di fama nazionale, decidono di puntare su quel giovane talento e tutto cambia all’improvviso. Esce il singolo “Xdono” che precede l’album “Rosso Relativo” e Tiziano Ferro diventa subito padrone delle classifiche, con buona pace della critica musicale che lo considerava una meteora per accalappiare il pubblico delle ragazzine. Il successo travolgente si propaga subito al mercato dell’America Latina e parliamo di un mercato vasto, da sempre terra di conquista per i nostri artisti e questi Paesi si riveleranno fondamentali per la carriera di Tiziano Ferro, con un incidente di percorso non di poco conto, ma lo vedremo dopo. Il mondo si è ora accorto di lui e si moltiplicano le presenze nelle telenovelas sudamericane, dove interpreta sé stesso cantando in spagnolo, iniziano i tour e le collaborazioni con e per altri colleghi. Il nuovo singolo “Sere Nere” è quello della consacrazione, Tiziano Ferro è una realtà della musica e, il ragazzo messo in disparte da tutti, è adesso un uomo che tutti cercano. Si stabilisce in Inghilterra, a Leicester, la città britannica che ora è diventata celebre per l’impresa di un altro nostro connazionale alla guida della locale squadra di calcio. Il suo carattere timido ed i retaggi adolescenziali, gli fanno preferire una vita defilata ma i successi che si susseguono lo portano inevitabilmente sotto la luce dei riflettori.

Nel frattempo, Tiziano Ferro si è appassionato alla lingua spagnola ottenendo una laurea breve a Los Angeles come traduttore ma, come dicevamo prima, la fama conquistata nei Paesi Latini sta per essere messa a dura prova a causa di una gaffe. Nella trasmissione “Che Tempo Che Fa” di Fabio Fazio, Tiziano Ferro è ospite, si parla dei molti Paesi dove è in uscita il terzo album; al conduttore, dichiara di aver voluto imparare lo spagnolo anche per non dover ripetere sempre le solite frasi di circostanza. Fin qui, tutto bene, purtroppo aggiunge che: “non si può andare in Messico e dire che le messicane sono le donne più belle del mondo: hanno tutte i baffi!” Apriti cielo… questa frase infelice e stupida, come da sua tardiva ammissione, scatena una campagna di boicottaggio nei suoi confronti da parte dei media e dell’ambiente musicale messicano. Viene persino presentata un’interrogazione parlamentare e lo scontro diplomatico viene scongiurato grazie all’intervento del consolato messicano a Roma; partecipa ad una trasmissione popolare in Messico dove chiede pubblicamente scusa. La carriera si riavvia e si snoda attraverso album e canzoni divenute suoi classici: “Ti Scatterò Una Foto”: “e ti scorderai di me. Quando piove i profili e le case ricordano te. E sarà bellissimo, perché gioia e dolore han lo stesso sapore con te…Stop! Dimentica”: “Una storia grande come il mondo, una storia lunga tutto il giorno, una, una storia…”. “ Il Regalo Più Grande”: “Vorrei mi facessi un regalo, un sogno inespresso, donarmelo adesso. Di quelli che non so aprire di fronte ad altra gente. Perché il regalo più grande è solo nostro per sempre…”. “L’Amore È Una Cosa Semplice”: “Ti verrò a prendere con le mie mani e sarò quello che non ti aspettavi.  Sarò quel vento che ti porti dentro. E quel destino che nessuno ha mai scelto”. Tiziano Ferro ha scritto, duettato, composto per artisti vari. Se ne parla poco, ma è impegnato nel sociale, ha partecipato a varie iniziative umanitarie e ad eventi di beneficenza. I

l ragazzo timido, in fondo, è rimasto tale, consapevole che il successo oggi c’è e domani è pronto a voltarti le spalle; ora non è più emarginato perché in fondo, come recita una sua canzone “nessuno è solo finché di notte anche lontano ha chi non dorme…”.

(Fabrizio Bordone)

Advertisements