Acam, la storia infinita (di Mario Bonelli)

LA SPEZIA- La società Acam spa, società in “House”, significato popolare della parola, “in casa”, simile al concetto di “pane fatto in casa” con il forno, che sicuramente dal punto della genuinità, bontà ha una fragranza tutta particolare. Acam spa, società in “house providing” si identifica come una società di “autoproduzione” di beni servizi o lavori, una creazione  voluta dai Comuni della nostra provincia;  la caratteristica  di questo tipo di società è quella del “controllo analogo” cioè i Comuni devono alla societa Acam Spa le stesse attenzioni e controlli, che di solito hanno nei confronti dei propri uffici (ad esempio ufficio affari sociali , lavori pubblici ecc.). Purtroppo, la nostra Acam spa è stata gestita malissimo, senza il dovuto “controllo analogo” e questo l’ha portata, come tutti sappiamo, ad un passo dal fallimento, producendo comunque,  a carico degli stessi Comuni, perdite e debiti di  notevole importo, nella più assidua inerzia della Corte dei Conti.

I bilanci dei comuni soci portano tutti una “ferita patrimoniale” reale e sostanziale,  dovuta alla “diminuzione del valore della partecipazione” che ormai, la giurisprudenza contabile  e la dottrina, sono concordi a definire queste ferite a carico degli ignari cittadini, “danni erariali”. Non mi dilungo, per aver già scritto fiumi di parole.

Però visto che dal 2013 Acam spa ha iniziato a produrre utili, da più parti viene fatta  la seguente domanda: “Ma l’aggregazione con altra società è necessaria”? Voglio fare solo un piccolo confronto, prendiamo ad esempio il bilancio Acam e Iren anno 2016. L’utile riportato al 31/12/2016 da Acam spa è euro 11.763.190,00 mentre l’utile di Iren, solito periodo, al 31/12/2016 bilancio consolidato (valore preso su internet) è euro 88.256.759,48; ora  prendiamo le percentuali  sul Capitale Sociale, ante aggregazione, di tre Comuni, La Spezia, il mio comune  Vezzano ligure e Portovenere,  che sono  rispettivamente 35,518%, 3,294%, 1,941%. Nella aggregazione con Iren,  invece le percentuali diventano, sempre per gli stessi comuni, 0,75%. 0,07%, 0,04%. Nella ante aggregazione, su utile 2016 (11.763.190,00), al Comune della Spezia,  spettano euro 4.178.049,82, al Comune di Vezzano spettano  euro  387.479,48; al Comune di  Portovenere, spettano euro 228.323,52;  nella aggregazione invece, a La Spezia spetterebbero  euro 661.825,70 (88.256.759,48X0,75%); al Comune di Vezzano Ligure spetterebbero  euro 61.779,73 (88.256.759,48X 0,07%; al Comune di Portovenere spetterebbero euro 35.302,70. Tutto questo, salvo errori od omissioni, pronto a rettificarli.

Mario Bonelli Dottore commercialista in La Spezia

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