Sulle orme del Lupo – Studiando i suoi comportamenti nei luoghi selvaggi e naturali – Mangia Trekking

Per chi ama e frequenta la montagna con assiduità, riconoscere e seguire le tracce del lupo è divenuta un’attività di particolare interesse.  Nonostante che i territori delle montagne Appenniniche ed Apuane siano ricoperti di neve, e che i lupi preferiscano naturalmente scendere verso la pianura, alcuni appassionati di Mangia Trekking, in solitario o in piccoli gruppi, non rinunciano a dedicarsi alla ricerca di qualche avvistamento del predatore. In un tempo governato dall’elettronica e dall’informatica, ritrovare e seguire le sue tracce, individuare la sua presenza sul territorio innevato, assume una peculiare caratteristica, è un poco come vivere un’antica esperienza nel Grande Nord, in un ambiente incontaminato.  Anche recentemente, in una zona ove in estate vengono portate le pecore all’alpeggio,  e confinante con un territorio in cui si sviluppa la massiva caccia al cinghiale,  è accaduto che  alcuni amici dell’associazione dell’alpinismo lento hanno trovato i segni del transito di alcuni cinghiali e della presenza del suo predatore, il lupo. Sono le  posizioni opportune, per sistemare le fototrappole, per catturare la loro immagine e studiarne poi, i movimenti e la dimensione della loro comunità. Comunque, malgrado le tante orme ed il continuo cercare, per l’uomo l’avvistamento diretto del lupo è sempre molto difficile, sembra ormai appurato che il predatore preferisce farsi ritrarre in pose naturali, di giorno o nella notte, dalle silenziosissime ed invisibili  fototrappole. Lassù, dove il muoversi sui  manti nevosi,  consapevoli di essere ancora in territori selvaggi, osservando le tracce ed avvertendo la sua presenza, anche se non lo si riesce a scorgere, genera  sempre nuove emozioni e sensazioni.

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