Francesco Battistini LML – ASL5, contratto Multiservizi Coopservice

 

GENOVA– Le polemiche che, nelle ultime settimane, hanno accompagnato la nuova organizzazione delle mansioni assegnate agli OSS (Operatori Socio Sanitari) di Coopservice, titolare del contratto di appalto multi servizi con Asl5, e la mancanza di risposte adeguate alle nostre domande a ai dubbi che avevamo avanzato ci hanno portati a eseguire istituzionalmente un accesso agli atti, per ottenere tutta la documentazione legata a quel contratto. Ricevuto il corposo dossier di documenti abbiamo proceduto a una analisi dei contenuti e, come prevedibile, abbiamo riscontrato evidenti inconguenze. Stiamo infatti parlando di due diverse tipologie di servizio : il servizio di sanificazione e pulizia degli ambienti e il supporto logistico-alberghiero.

Due servizi che richiedono professionalità diverse che hanno compiti, chiaramente definiti nel capitolato speciale d’appalto, ben distinti e, evidentemente, costi diversi. Ma quello che ci è immediatamente saltato agli occhi è una frase, contenuta nel contratto, che conferma, senza dubbio alcuno, quanto abbiamo sostenuto fin dall’inizio della vicenda : “I servizi verranno svolti […] nel rispetto delle vigenti normative di regolamentazione delle rispettive figure professionali”. E’ chiaro, dunque, che il contratto preveda individui diversi nello svolgimento delle due diverse mansioni.

La stessa certezza risulta, d’altra parte, chiarita anche dalle tabelle legate all’offerta economica, da cui si evince come il servizio di pulizia e sanificazione debba essere svolto, nel 92% dei casi, da lavoratori appartenenti al 2° livello retributivo, al costo medio orario di € 14,40 mentre il servizio di supporto logistico-alberghiero debba essere svolto,  nel 97% dei casi, da lavoratori appartenenti al 3° livello retributivo, al costo orario di € 15,12.

 Il dato certo è che, molto spesso, lo stesso lavoratore svolge entrambi i servizi. Il dubbio: e’ un lavoratore appartenente a un 2° livello che svolge un servizio per il quale non e’ qualificato o e’ un lavoratore di 3° livello che svolge un servizio a un costo superiore a quello previsto?

 Questa è la prima e più immediata domanda a cui la dirigenza ASL5 deve rispondere. Ci sono poi altri aspetti che stiamo approfondendo, ma di questo tratteremo nei prossimi giorni. La trasparenza su questo contratto, strategico per i servizi di assistenza ai pazienti, è un obbligo, ma d’altra parte, visto quanto avvenuto negli ultimi mesi, la trasparenza non pare il punto forte di ASL5!

 Francesco Battistini

Consigliere Regionale

Rete a Sinistra/liberaMENTE Liguria

 

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