Gianni Amelio ospite d’onore al LaSpeziaShortMovie

La Spezia – Sarà il regista Gianni Amelio, uno degli autori più importanti del cinema italiano, l’ospite d’onore della terza edizione del Festival Internazionale La Spezia Short Movie. Un grande vetrina per La Spezia che vedrà il cinema protagonista dal 2 al 5 marzo, con la proiezione dei cortometraggi finalisti, film, rassegne e tanti altri ospiti.

Gianni Amelio è uno tra gli autori più importanti del cinema italiano. La sua opera prima come regista è  del 1970 “La fine del gioco” per la Rai, ed ha per protagonista un ragazzo che vive in un collegio. Nel 1974 vince il Gran Premio al Festival di Thonon con un lavor su Tommaso Campanella: “La città del sole”. Nel 1976 si dedica a un documentario sulla lavorazione di “Novecento” dal titolo “Bertolucci secondo il cinema”; nel 1978  “La morte sul lavoro”premiato al Festival di Locarno. Nel 1982 realizza un film su un tema di scottante attualità: Il terrorismo “Colpire al cuore”, con Laura Morante, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. Nel 1988 ne “I ragazzi di Via Panisperna” racconta di Enrico Fermi, nel 1990 “Porte aperte” pellicola tratta da un romanzo di Sciascia sulla pena di morte, che ottiene la Nomination all’Oscar. Seguono: “Il ladro di bambini” del 1992 con Enrico Lo Verso, premiato a Cannes col Premio Speciale della Giuria e David di Donatello come miglior film “Lamerica” del 1994 con Michele Placido e Enrico Lo Verso che si aggiudica il Nastro d’Argento come miglior regista; “Così ridevano” nel 1998 che conquista il Leone d’oro a Venezia e consolida la fama di Amelio a livello internazionale. Nel 2004 torna a Venezia “Le chiavi di casa”, con Kim Rossi Stuart e Charlotte Rampling. Nel 2006 dirige Sergio Castellitto ne “La stella che non c’è”, mentre nel 2008 diventa direttore del Torino Film Festival. Nel 2011 dirige “Il primo uomo”, film drammatico ambientato negli anni ’50, mentre nel 2013 torna alla Mostra del Cinema di  Venezia per promuovere “L’intrepido” in cui dirige Antonio Albanese, nel 2014  “Felice chi è diverso”, un film-documentario che consiste in una serie di 20 interviste a uomini che raccontano episodi della propria giovinezza, soffermandosi su questioni riguardanti la propria omosessualità. Nel 2017 ottiene numerosi riconoscimenti tra cui il Nastro d’Argento come miglior film e il Ciak d’Oro come miglior regista, per “La tenerezza” che vede tra i protagonisti Micaela Ramazzotti, Elio Germano e Giovanna Mezzogiorno.

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