Gianni Pastorino, Francesco Battistini (Rete a Sinistra/LiberaMente Liguria) – Caso Banchero, continuano a non essere pubblicati i documenti che attestano la legittimità della nomina

GENOVA- Prosegue il silenzio assordante sui documenti che attestino i requisiti della dott.sa Banchero a ricoprire il ruolo di direttore sanitario in ASL5. Non sono bastati gli esposti presentati dal collegio sindacale alla Procura e alla Corte dei Conti: ad oggi non è noto se ASL, A.li.sa e regione siano in possesso di tali documenti, che dovrebbero superare la nota sentenza del Tribunale di Milano che smentiva il possesso dei requisiti e quindi, nel caso, la titolarità della dott.sa Banchero per il ruolo ricoperto. «Ad oggi l’unico documento reperibile continua a essere la sua autocertificazione, la cui veridicità non è stata accertata dal direttore generale neppure all’atto della nomina: secondo questa ricostruzione, Conti avrebbe quindi omesso di ottemperare al Dpr 484, articolo 1 comma 4.  Se la mancanza dei requisiti fosse confermata, il rischio reale è che le delibere firmate dalla dott.sa Banchero in assenza del direttore generale vengano dichiarate illegittime. Quindi, qualsiasi ricorso su quelle delibere, più che prevedibile, aprirebbe una crisi devastante in ASL5 – dichiarano i consiglieri regionali di Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria Gianni Pastorino e Francesco Battistini, a margine dell’odierna commissione sanità -. Accogliamo l’invito del collegio sindacale: saremo promotori di un ulteriore richiesta di presentazione dei documenti che legittimino, una volta per tutte, la nomina della dott.sa Banchero. Per fornire queste carte sarebbe bastato un tempo certamente inferiore a quello impiegato per scrivere la lettera che abbiamo ricevuto oggi: un’imbarazzante giustificazione circa l’assenza di Banchero e Conti alla commissione sanità».

 

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