Corruzione in atti giudiziari: arrestati il giudice Bufo e Virgilio Luvisotti

MASSA – Sette persone arrestate su disposizione delle Procure di Genova e Massa che dal 2015 indagano su episodi di turbativa in aste giudiziarie indette dai tribunali di Pisa e Massa nonchè su altri reati come la corruzione, il peculato e il falso.

Fra le persone finite in carcere c’è il giudice del tribunale di Pisa Roberto Bufo, 56 anni, residente a Carrara. Si trova invece ai domiciliari l’ex consigliere regionale di An Virgilio Luvisotti, 84 anni, pisano, a suo tempo direttore dell’Istituto di vendite giudiziarie di Pisa.

In carcere anche il commercialista carrarese Roberto Ferrandi, incaricato dal tribunale di Massa di provvedere alle vendite giudiziarie nell’ambito delle esecuzioni civili, e la figlia Francesca, avvocato, curatrice delle eredità giacenti e tutrice per le amministrazioni di sostegno su nomina del tribunale di Pisa, e Roberto Cecchetti, 72 anni, giudice di pace in quiescenza, avvocato e anche lui curatore per le eredità giacenti sempre con nomina del tribunale di Pisa.

Si trovano invece agli arresti domiciliari Giovanni Avino, pisano, 36 anni, collaboratore di Luvisotti nell’Istituto di vendite giudiziarie, e Luca Paglianti, 53 anni, pontederese, dipendente della Provincia di Pisa e consulente tecnico d’ufficio del tribunale pisano.

Stando alla ricostruzione degli inquirenti, il giudice Bufo, Roberto e Francesca Ferrandi, Cecchetti e Paglianti sono accusati a vario titolo di aver messo in atto condotte illecite al fine di pilotare le aste indette dal tribunale di Pisa nonchè di appropriarsi di somme di denaro destinate allo Stato e giacenti all’interno di assi ereditari e amministrazioni di sostegno non riscosse dagli eredi o da enti pubblici.

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