Carosello, basta la parola!

LA SPEZIA- A letto dopo Carosello! In breve tempo questa divenne la buonanotte dei genitori ai figli nell’Italia degli anni sessanta e settanta. Carosello, programma della Rai andato in onda dal 1957 al 1977, rimane un fenomeno antropologico molto interessante: cambiò le abitudini della stragrande maggioranza delle famiglie italiane e chi era bambino allora lo ricorda ancora con nostalgia.

A Carosello è dedicato l’incontro che si terrà venerdì 12 gennaio alle 17.00 presso il Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana” che vedrà protagonista Guia Croce, introdotta da Giorgio “Getto” Viarengo. L’iniziativa, nata per festeggiare il sessantesimo anniversario del lancio di Carosello, si articola in due parti: quella iniziale in cui Viarengo terrà una frizzante introduzione da un punto di vista etnografico: come Carosello ci ha insegnato ad essere moderni; nella seconda parte invece si percorreranno i venti anni della fortunata trasmissione rivedendo alcuni caroselli presentati e spiegati da Guia Croce.

Guia Croce. Ha incrociato la sua strada con quella di Carosello quando era autrice di Blob e Fuori Orario. Da allora ha curato mostre, tenuto conferenze e corsi universitari, curato collane di dvd, e scritto un libro per i tipi dell’Einaudi dedicato al famoso programma televisivo. Ad ogni decennale danno spettacolo assieme in giro per l’Italia, una collaudata coppia da avanspettacolo. Carosello è in ottima salute giovanile e amato, e Guia Croce invecchia serenamente.

Giorgio “Getto” Viarengo sin dai primi anni Settanta si occupa di ricerche sul territorio con due specifici oggetti: l’analisi etnografica e le cronache della Resistenza. In questi anni ha pubblicato diversi saggi e realizzato documentari e articoli sulla stampa locale.

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