Beppe Mecconi nel calendario parmense

PARMA- Il detto “non c’è il due senza il tre” si addice al pittore Beppe Mecconi, invitato per la terza volta a condividere lo speciale calendario edito per il 2018 dalla Graphital srl (PR), dedicato ai 2200 anni della fondazione urbana di Parma, avvenuta nel 183 a. C. sotto la guida dei triumviri romani Marco Emilio Lepido, a cui si deve la costruzione della via Emilia, Tizio Ebuzio Caro e Licio Quinto Crispino.

Il calendario è stato presentato nell’autorevole sede dell’Archivio di Stato del capoluogo emiliano, diretto dal dottor Graziano Tonelli, alla guida per alcuni anni dell’Archivio di Stato della Spezia, e dallo storico dell’arte Marzio Dall’Acqua, autore del testo introduttivo e delle note sui dipinti, che si possono tuttora ammirare nella mostra allestita sino al 12 gennaio p.v. nello stesso archivio parmense. Alla copertina del compianto Tiziano Marcheselli, a cui si deve l’avvio della pubblicazione della apprezzata tipologia di calendario, fanno seguito dodici tavole che, con Beppe Mecconi, hanno impegnato Gaetano Barbone, Giuseppe Bigliardi, Paolo Bottioni, Domenico Caccioli, Mariangela Canforini, Claudio Cesari, Francesca Ferrari, Giovanna Scapinelli, Lidia Tedoldi, Vincenzo Vernizzi e Massimo Violi. Pittrici e pittori, sottolinea Dall’Acqua, “non si sono fermati solo agli albori, ai primordi mitici e leggendari, ma hanno toccato altri temi ed altri eventi storici, sempre con un occhio al presente, ai problemi che ci travagliano e che nella storia trovano una possibile soluzione”.

Mecconi è presente con la tecnica mista “Antequam Romam”, nella quale si staglia sul diffuso e prevalente colore grigio, ad evocare “una sorta di nebbia del tempo”, l’elmo celtico di Casaselvatica di Berceto (250 a.C.), affiancato da una didascalia in rosso che annuncia che “Parma, ben prima della fondazione romana, era terra di confine tra l’Etruria e le culture dell’Italia settentrionale”. Significativo il richiamo sul perimetro della tela dei nomi di dodici personaggi, da Benedetto Antelami, al Parmigianino, a Toscanini, ad Attilio e Bernardo Bertolucci, ecc., che hanno reso grandi onori alla città di Parma.

Valerio P.Cremolini

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