A Sarzana la mostra di Felice Tagliaferri, lo scultore che “vede” attraverso le mani…

SARZANA- In pieno centro storico, a Sarzana, c’è una strada dove il tempo sembra essersi fermato: si tratta di Vicolo Torrione Genovese, che porta all’omonimo Torrione, edificato nel 1500 e per molti anni abbandonato a se stesso e trasformato in magazzino. Poi è arrivata un’associazione culturale, formata da tre donne, che per quasi un anno ha lavorato pulendo l’antica costruzione e ristrutturandola. L’Associazione “Torrione Genovese” organizza eventi, corsi di yoga e sedute di massaggio. In questi giorni (fino a giovedì 11) il Torrione ospita una bellissima mostra di scultura, con opere di un artista molto particolare: Felice Tagliaferri, napoletano trapiantato a Bologna, non vedente dall’età di 14 anni.

Questa è una mostra dove, ci dice una delle organizzatrici, dove è “vietato non toccare“, che entusiasma ed emoziona grandi e piccini. Una mostra che andrebbe visitata a occhi chiusi, solo seguendo con le mani le linee delle sculture. Marmo di Carrara e creta sono i materiali usati da Tagliaferri. Il suo obiettivo è quello di rendere l’arte accessibile a tutti, anche a coloro che apparentemente sono i più “lontani” dalla scultura, cioè i non vedenti.
Una curiosità. Tagliaferri andò in visita al “Cristo velato” a Napoli e chiese il permesso di toccarlo, per poterlo conoscere, ma gli fu impedito. Tornato a Bologna, se lo fece descrivere nei minimi particolari e disegnare in braille. Attraverso i racconti e il disegno, la meraviglia di questa statua fu nota anche a lui e decise di riprodurla, chiamando l’opera “Cristo rivelato”. Chi li ha visti entrambi, assicura che la copia è quasi meglio dell’originale.

L’artista sarà al Torrione Genovese da domani a giovedì: per l’11 gennaio è previsto un laboratorio sensoriale con Tagliaferri. L’evento, dedicato ai bambini e a offerta libera, avrà luogo alle ore 17. Per info 3389752518.

(L’uomo che si scolpisce da solo, marmo)

(La nonna del Sud, creta)

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