Epifania, ancora carbone per i Quartieri del Levante

LA SPEZIA- Ancora inquinamento acustico, ancora polveri nerastre sempre più intense e sempre più fastidiosE per le popolazioni dei quartieri del Levante, ma che tende a non risparmiare nemmeno gran parte della città; in certe condizioni climatiche la diffusione dei rumori, in particolare quelli dei gruppi elettronici delle navi all’accosto alla banchina, si diffondono anche sui quartieri collinari cittadini.

Pur comprendendo l’importanza del lavoro portuale in una città con un porto, quello che continua ad essere incomprensibile è l’immobilismo delle istituzioni che neppure cercano di fare interventi per mitigare questi inquinanti e questo nonostante che nel P.R.P, legge approvata nel 2006,e nelle leggi ambientali fossero chiaramente contenuti i mezzi necessari per la mitigazione degli inquinanti.

Come mai,ci chiediamo le stesse istituzioni che hanno firmato il Piano Regolatore Portuale continuano a peccare di immobilismo nel far rispettare la legge da loro stessi sottoscritta e perché l’attuale Autorità portuale di Sistema  ligure Orientale tenga un comportamento così poco sensibile per cercare di far finalmente convivere porto e città.

Eppure le proteste,le denuncie e le petizioni durano da decine di anni inascoltate come se la salute dei cittadini sia un optional se si mette al confronto con i portatori di interessi che col porto si arricchiscono.

Noi cittadini del levante riteniamo di aver avuto anche troppa pazienza nell’attendere che gli interventi necessari vengano posti in essere abbiamo anche manifestato per protestare per la tutela della nostra salute e speriamo ancora oggi che il 2018 (visto anche qualche cambiamento avvenuto) porti azioni e novità positive al fine di avere finalmente meno inquinamento acustico,atmosferico e marino.

Rita Casagrande (Quartieri del Levante)
Franco Arbasetti (V.A.S. Onlus)

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