Capodanno e “botti”: l’ordinanza c’è, ma è illegittima. La legge tutela i produttori, ma non gli animali.

LA SPEZIA- Negli ultimi anni molte Amministrazioni Comunali si sono dimostrate sempre più sensibili ai diritti degli animali, vietando i botti di Capodanno. Anche il Sindaco della Spezia si era adeguato: in molti, infatti, gli avevano chiesto di pensare ai cani (e ai gatti) che soffrono terribilmente a causa del rumore di petardi e giochi pirici. Addirittura molti quattrozampe avevano preso (metaforicamente parlando) carta e penna e avevano scritto a Bucky, il collie del Sindaco. E Peracchini ha emesso l’ordinanza, limitata a Piazza Verdi e Piazza Cavour e alle ore, tra il 31 dicembre e il 1°gennaio, in cui la maggior parte della folla si riverserà in piazza per festeggiare l’arrivo del 2018.

E le periferie? E le altre strade? Hanno chiesto molti cittadini. “Ho già ricevuto minaccia di denuncia per l’ordinanza” ha scritto Peracchini su Facebook, specificando inoltre che “purtroppo le ordinanze generiche oltre ad essere illegittime non sono rispettate per l’impossibilità di fare controlli in tutto il territorio“.

Davvero le ordinanze sono illegittime? E perché? A nostra precisa domanda, Peracchini ha risposto che “i giudici ad oggi hanno sentenziato che i fuochi omologati possono essere usati senza limite da parte dei sindaci ( salvo danni a cose o persone)“.

Abbiamo cercato qualcosa in più: in rete ci sono molti articoli, risalenti allo scorso anno, che confermano quanto detto dal Sindaco: il quotidiano “Il Giorno” in un articolo del 28/12/2916 scrive che “i sindaci firmatari di questi provvedimenti di pubblica sicurezza, rischiano l’invalidità degli atti, o addirittura un’accusa di abuso di potere. Perché un sindaco non può opporre un’ordinanza di divieto per una materia disciplinata per legge. Nel caso dei fuochi artificiali, addirittura da una direttiva europea recepita dall’Italia con il decreto legislativo n°123 29 Luglio 2015*. Proprio a questo proposito, nei mesi scorsi i vertici dell’Associazione nazionale imprese del settore pirotecnico hanno provveduto a inviare un’istanza dettagliata a tutte le sedi delle prefetture nazionali per metterle in guardia dall’autorizzare ordinanze dei sindaci che potrebbero configurarsi come un abuso”. (www.ilgiorno.it).
L’articolo in questione si riferiva alla Lombardia, ma ci sono testimonianze analoghe da Livorno, dove il Sindaco Filippo Nogarin rischiava la denuncia, e non finisce qui, perché si diceva  gli eventuali multati avessero diritto anche alla tutela legale gratuita. (www.iltirrenogeolocal.it/livorno).

Per i poveri animali “paurosi“, insomma, nessuna speranza: la legge non li tutela. Resta solo da fare appello al buonsenso dei cittadini… buonsenso che sembra mancare, visto che in molte zone della città si “spara” da settimane senza pausa e negli ultimi giorni, leggiamo sui social, si inizia già alle 8 del mattino. Come diceva il grande Eduardo… “Ha da passà ‘a nuttata”… 

*Decreto legislativo n°123 29 Luglio 2015: www.gazzettaufficiale.it

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