Parco Montemarcello Magra-Vara, l’assessore Mai annuncia opere di rigenerazione ambientale

GENOVA-A meno di un anno dalla costituzione del tavolo di tecnico sulla delocalizzazione dei frantoi di inerti nel Parco Montemarcello Magra Vara, siamo arrivati alla mappatura completa delle imprese presenti e a breve partiranno le opere di delocalizzazione e di rinaturalizzazione e mitigazione dell’impatto ambientale. Un risultato molto atteso dal territorio, a lungo rimandato dalle giunte regionali precedenti, raggiunto grazie al confronto e alla condivisione con enti locali e Ance. A questo punto, possiamo arrivare a una soluzione definitiva per le dieci aziende ancora presenti nelle aree del Parco, salvaguardando posti di lavoro e ambiente”.

Lo annuncia l’assessore regionale ai Parchi Stefano Mai, in merito alla delocalizzazione degli impianti produttivi costituiti da frantoi di inerti – sabbie e ghiaie – presenti all’interno del parco naturale regionale di Montemarcello. Il tavolo di lavoro, oltre agli uffici tecnici regionali di Urbanistica, Ambiente e Parchi, ha visto coinvolti, nel corso del 2017, l’ente Parco, l’Autorità di bacino interregionale Fiume Magra, la Provincia della Spezia, i Comuni e Ance, l’associazione dei costruttori edili. “Dopo aver valutato – spiega l’assessore Maile aree disponibili nei Comuni della zona per la delocalizzazione degli impianti ancora attivi, attraverso accordi di programma, per cinque aziende inizierà l’iter per il trasferimento e lo sgombero delle aree, mentre per le altre partiranno le opere per rendere ambientalmente compatibili le loro attività con gli obiettivi stabiliti dal Piano del Parco di Montemarcello Magra”.

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