Lombardi (Spezia Bene Comune) si schiera a difesa del PUC e Legambiente consegna le firme raccolte

LA SPEZIA- Oggi, 27 dicembre, è l’ultimo giorno utile per non far decadere il PUC della passata Amministrazione. Un PUC che, secondo Massimo Lombardi, sebbene non sia il migliore dei PUC possibili, ha sicuramente degli elementi fortemente migliorativi rispetto alla situazione attuale. Sono presenti elementi volti alla salvaguardia del verde e delle colline, vengono posti ostacoli agli abusi nelle periferie, già abbastanza dilaniate dalle precedenti amministrazioni, si prevede una riduzione delle cubature e infine si stabilisce un consumo di suolo pari a 0.Durante le audizioni si è assistito a una serie di attacchi a senso unico contro il piano”. Continua, Lombardi, facendo notare che “in maniera del tutto incomprensibile, sono stati esautorati, in questa fase, i tecnici che hanno redatto il PUCBasti pensare che è stato ascoltato un dirigente che non ha partecipato alla scrittura del piano ma non si è ritenuto di convocare il professor Aiello dell’Università di Siena che ha fatto uno studio approfondito sui siti franosi”.
Infine, conclude Lombardila maggioranza parla di varianti” ma “non si fanno varianti il 27 dicembre, non sono ricevibili, il PUC decade  automaticamente, una vera e propria tragedia che crea una pericolosa situazione che mette a rischio la sicurezza della nostra città”.

Interviene sull’argomento anche Legambiente, che ha consegnato le 618 firme raccolte tra i cittadini (non solo spezzini) a salvaguardia del PUC. “E’ una ulteriore dimostrazione che la scelta di far decadere il PUC, oltre ad essere dannosa, è anche incomprensibile, visti i chiari e convincenti elementi che la nostra associazione ha portato all’attenzione dell’opinione pubblica” scrive Legambiente nel suo comunicato. “Particolarmente grave il fatto che le varianti annunciate dall’ordine del giorno approvato dal consiglio comunale del 18 Dicembre scorso – come supponiamo potrebbero essere i casi di Valdellora e Costa di Murlo – non siano state realizzate nei tempi utili, lasciando aperta la strada alle richieste dei costruttori ed ai loro eventuali ricorsi. Per non parlare del problema che si creerà nelle aree censite a frana dal nuovo PUC e non dal vecchio, che tornerebbe ad essere vigente.” Il documento di 14 pagine, con il lungo elenco dei nominativi dei cittadini che hanno aderito (per motivi di privacy sono stati omessi i cognomi),  è stato formalmente consegnato oggi via PEC al Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini ed all’Assessore all’Urbanistica Anna Maria Sorrentino.

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