La nuova Autorità Portuale dice alcune verità, ma molte bugie…

LA SPEZIA- La conferenza stampa dell’autorità portuale del sistema ligure orientale La Spezia-Carrara esalta dati di movimentazione dei container nel porto che sono, a dir poco, discutibili sia sui contenuti sia nelle motivazioni, del tutto sbagliate, riguardanti i mancati interramenti per la realizzazione di nuove banchine portuali nel Porto spezzino.

La stessa Autorità Portuale dimentica però di dire che prima di effettuare nuovi interramenti deve, per legge, realizzare i preliminari di mitigazione dell’inquinamento sia acustico che atmosferico come previsto dalle leggi ambientali come previsto nel P.R.P. in relazione al porto spezzino.

Preliminari prioritari ed essenziali per la convivenza Porto-città nonché per la convivenza fra Lavoro-Ambiente-Salute dei cittadini e non capiamo come mai la presidentessa dell’Autorità portuale del sistema ligure orientale dimentichi troppo spesso l’esistenza di queste leggi e di questi vincoli.

Ma diventa tifosa di una violazione della legge urbanistica sostenuta dal piano triennale delle opere,votato dal Comitato di gestione portuale, che prevede interramenti che vanno ben oltre a quelli concessi dalla legge approvata in Regione nel 2006 e la cosa è facilmente comprovabile in quanto oggetto attuale di numerosi ricorsi al Consiglio di Stato e di altri ancora esponenziali proprio per mancanza di rispetto agli adempimenti previsto dal P.R.P. spezzino.

A questo si aggiunge l’assenza di serie valutazioni circa la movimentazione dei container nell’anno 2017 e sulle anomalie contraddittorie ed organizzative per la funzionalità dl trasporto su gomma in uscita ed entrata nel porto commerciale dei container  nonché la penalizzazione evidente del retro porto di Santo Stefano ridotta ad una sorta di immenso stoccaggio di  container vuoti.

Forse i progetti che l’Autorità Portuale produce dovrebbero essere più funzionali e meno annunci pubblicitari che allontanano sempre di più la fondamentale necessità di convivenza fra Porto e città fra lavoro e ambiente e sviluppo ed evitare di giudicare negativamente le leggi che sono la salvaguardia dell’ambiente considerandole un grave ostacolo allo sviluppo del Porto spezzino.

Franco Arbasetti (V.A.S. Onlus) e Rita Casagrande (Quartieri del Levante)

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