“Salvata?” su Acam Mario Bonelli risponde al PD

LA SPEZIA- Il PD tramite i suoi esponenti, con tutto il mio rispetto, (Raffaelli e altri) come può usare la parola “salvata”: in alcuni articoli “ …non solo ha salvato l’azienda e costruito le basi per l’aggregazione….” Oppure “il merito di aver condotto l’azienda ad una svolta…..” nei confronti di Acam, se questa è stata a un passo dal fallimento e se ha accumulato quasi 400.milioni di debiti (ottocento miliardi delle vecchie lire) e perdite da 100 milioni di euro (duecento miliardi delle vecchie lire), tutto completamente a carico dei cittadini?

Senza entrare di nuovo nella mia solita polemica di società in house e delle eventuali responsabilità dei comuni soci, che spero ormai tutti abbiano capito, di fronte a una miriade di sentenze che condannano i sindaci dei comuni che si trovano nella stessa situazione del caso spezzino: “diminuzione del valore della partecipazione patrimoniale” la sentenza della Corte dei Conti del Lazio n. 158/2016 usa la parola “dissipare”, chiedo: il PD e i suoi votanti  si rendono  conto dei “danni irreversibili” procurati alla comunità spezzina e provincia, oppure tutti, anche le altre forze politiche fanno finta che non sia successo niente? Forse sono io che vivo in un altro pianeta. Il ”compenso” che avranno i comuni soci, non in denaro, ma con la devoluzione di azioni derivanti dalla fusione per aggregazione sarà congruo, tale da non determinare il danno erariale? Prossimamente esporrò i miei calcoli.

Mario Bonelli dottore commercialista in La Spezia –Lega Nord.

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