No.Va interviene sul dibattito politico su PUC e Acam/Iren

LA SPEZIA- In questi ultimi giorni due questioni importanti animano il dibattito nei gruppi consiliari e nelle commissioni preposte:

  • La discussione sulla decadenza o meno della variante al PUC
  • La vicenda aggregazione ACAM/IREN

 Due temi delicatissimi che attendono di essere discussi nelle prossime sedute del Consiglio Comunale. Ebbene a nostro avviso il dibattito è diventato paradossale: Sulla vicenda PUC da una parte, tra le opposizioni, il PD  che ha fatto di tutto nella passata consiliatura affinché la variante al PUC fosse approvata con colpevole ritardo,a fine mandato elettorale,  in tutta fretta, nonostante i due anni di lodevole lavoro degli uffici tecnici preposti,  monca in alcuni studi idrogeologici, esponendola di fatto a legittime critiche da parte degli uffici regionali; dall’altra l’attuale maggioranza, che ha ereditato questo papocchio, che crediamo legittimamente voglia rimettere mano a tutto il lavoro fatto, cercando di migliorarlo nelle sue criticità apparse evidenti in sede di commissione e di audizione dei vari portatori di interessi, misurando così la propria credibilità verso la cittadinanza, che tra 5 anni tornerà a votare.

Sulla vicenda ACAM/IREN il paradosso diventa gigantesco: da una parte sempre Il PD, con le sue varie sfumature e declinazioni, che  nei suoi 50/60 anni di governo della città ha prodotto una società pubblica, che gestisce un bene pubblico in regime di monopolio, in deficit, con 500 milioni di debito, e con una gestione clientelare del personale;  che per evitare il fallimento e l’emersione di responsabilità personali ha favorito l’aggregazione con la multiutility Iren; dall’altra l’attuale maggioranza che ha ereditato questa gestione fallimentare, con accordi di fatto già sottoscritti, che adesso se non dà seguito a quegli accordi si troverà a dover fronteggiare il rischio di dover portare in Tribunale i libri contabili di  Acam, per un probabile procedura fallimentare, e con la perdita del lavoro da parte di molti dipendenti, con tutti i problemi sociali connessi.

In tutto questo contesto, la lista di Giulio Guerri che posizione assume?

Sul tema variante Puc, nessuna presa di posizione, neanche un battito di ciglia, eppure i gettoni di presenza in quella commissione vengono percepiti a fine mese.

Sul tema ACAM/IREN invece il consigliere Baldino, che però misteriosamente non è capo gruppo della lista Guerri,  è stato molto critico, contrario all’aggregazione, perché non ne conosce i contenuti, sapeva però dell’accordo elettorale sottoscritto  da Guerri, all’insaputa di gran parte di quella lista elettorale:

il futuro  Sindaco Peracchini aveva detto che si riservava una decisione sul merito una volta venuto a conoscenza delle carte, ebbene  le carte dicono bere o affogare, aggregazione o fallimento!

Nella vita bisogna prendersi delle responsabilità, troppo comodo sedere in consiglio comunale o peggio ancora presiedere il Consiglio Comunale, grazie a quell’accordo,  e fare come Ponzio Pilato; qui si tratta di fare una scelta nell’interesse della città, la cui responsabilità è tutta della passata amministrazione targata PD, e questo è bene che la città lo sappia.

Firmato

Il coordinamento Provinciale  NoVa i Nostri Valori

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