Gioco d’azzardo, la legge del 2012 resta ancora sospesa

GENOVA– Si è svolta ieri, 14 dicembre, la prima riunione con gli operatori commerciali, i rappresentanti di categoria ed Anci del tavolo di riforma del gioco lecito, convocato dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi. L’assessore dichiara: “Entro aprile 2018, ci sarà una riduzione degli apparecchi sul territorio del 30%, dagli attuali 10mila a 7mila e quindi stiamo studiando come ridurre al massimo le conseguenze possibili sull’occupazione e sulle piccole imprese del commercio locale. Stiamo studiando anche percorsi di formazione per i gestori degli apparecchi, nuovi metodi di controllo e sanzioni inasprite per chi fa giocare i minori. Da parte degli operatori del settore abbiamo riscontrato la massima disponibilità alla collaborazione per un’efficace riforma del comparto“.

Critiche le opposizioni: Andrea Melis (MoVimento 5 Stelle) giudica “sconcertanti” le parole di Rixi e denuncia che, nonostante il business dell’azzardo bruci in un anno 2,5 miliardi di euro, l’assessore è “sordo al problema” e che “la Regione chiude definitivamente la porta a qualsiasi spiraglio di vedere applicata la norma che impone la distanza di almeno 300 metri dai luoghi sensibili a slot e sale da gioco. Insomma, il minimo sindacale in un paese civile, che diventa un miraggio in una regione in cui le lobby dell’azzardo la fanno letteralmente da padroni”; accusa inoltre la Giunta di immobilità sulla legge del 2012 che regolamentava il gioco d’azzardo (www.regione.liguria.it).

Ma secondo Rixiil congelamento della precedente legge della giunta Pd, mai entrata in vigore e che per stessa ammissione di Anci era sbagliata e frettolosa, è stato un passaggio necessario per arrivare a una norma che potrà dare regole precise e certe senza perdere occupazione. In parallelo, la prossima settimana, sarà avviato anche il tavolo con i referenti del sociale con l’assessore Viale, dove verranno affrontati i temi collegati alla ludopatia”.

Intervengono anche Gianni Pastorino e Francesco Battistini: «Come avevamo ampiamente anticipato mesi fa, la giunta di centrodestra non intende applicare la legge sul gioco d’azzardo. E così le mezze verità, sotto forma di proroghe annuali, diventano una vera e propria bugia: oggi, sostanzialmente, la giunta dice che la legge del 2012 sarà affossata. Così facendo sarà gettato a mare un lavoro egregio circa il contenimento del gioco d’azzardo e la definizione di criteri a tutela degli adolescenti, soprattutto per quanto riguarda la presenza di slot machine in esercizi commerciali vicini alle scuole” . I consiglieri di Rete a Sinistra/Liberamente Liguria accusano Rixi di piegare la testa ai voleri di un gruppo di commercianti che minacciano smottamenti occupazionali e continuano: “Vedremo alla prova dei fatti se tali licenziamenti ci saranno o meno, a prescindere dalle slot machine. Naturalmente la questione non si origina soltanto a livello regionale, ma riflette un quadro nazionale in cui per anni si è strizzato l’occhio alle multinazionali del gioco d’azzardo, permettendo l’invasione delle videoslot. La classe politica nazionale ha assecondato le pesanti pressioni di questi gruppi di potere. Oggi, con la mancata applicazione della legge del 2012, in Liguria si torna indietro“.

 

 

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