Un nuovo PUC per Sarzana in Zona Cesarini

SARZANA- Anche il Comune di Sarzana, come accaduto a Spezia, a pochissimo tempo dalla scadenza di mandato, affida l’incarico per la redazione del nuovo Piano Urbanistico Comunale, assegnandolo agli architetti milanesi Stefano Boeri e Massimo Giuliani. L’equipe di progettisti  avrà 215 giorni per sviluppare il lavoro e presentarlo all’Amministrazione.
215 giorni sono circa 7 mesi, pertanto anche in questo caso presumibilmente si ripeterà la ben nota situazione della Spezia:  approvazione del PUC a poche ore della scadenza di mandato del Consiglio comunale e dell’amministrazione uscente, entrata in vigore della salvaguardia e sicuramente, come è successo nel comune capoluogo, un nuovo strumento urbanistico per il quale non è stato possibile approfondire gli scenari esistenti e tantomeno le strategie future. A tutto ciò va aggiunto che anche il comune di Sarzana paga oggi scelte urbanistiche che l’hanno condotta, nel tempo, ad offuscare il grande valore storico del centro e l’identità delle attività commerciali  in esso esistenti, in favore dello sviluppo di grandi centri commerciali, o di insediamenti edilizi nella totale assenza di schemi infrastrutturali e strategie di sviluppo, che potessero consentire un’espansione con criterio  ed amalgamata. Senza nulla togliere alla professionalità degli architetti incaricati,  credo che in soli sette mesi non si possa redigere un adeguato  strumento urbanistico che deve interpretarne i cambiamenti e le necessità e deve essere preceduto da un grande lavoro di analisi, condivisione e partecipazione. Deve avere, quindi,  la flessibilità necessaria e camminare in parallelo con le trasformazioni che la città è chiamata a sopportare,  partendo dalla concreta coscienza della nostra realtà territoriale ed economica, permettendo ai cittadini di intervenire sul patrimonio edilizio esistente al fine di integrare mutate esigenze abitative ed agli imprenditori di attuare le scelte strategiche. Penso  che i cittadini meritino più attenzione e tempo per gli approfondimenti necessari, alla luce delle grandi criticità dell’attuale sistema territoriale e che meritino più rispetto anche nell’impegnare cifre importanti del bilancio per un progetto destinato, per la  ristrettezza dei tempi, a non vedere la luce che merita.

Andrea Costa (Liguria Popolare), capogruppo di “La Spezia popolare” e presidente della Commissione consiliare Territorio Ambiente della Regione Liguria

 

 

 

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