Gianni Bella: non solo il fratello di Marcella…

Ci sono personaggi nell’ambiente musicale italiano dei quali si parla poco, ma che lavorando all’ombra delle luci della ribalta, permettono ad altri artisti di brillare di luce propria. Uno di questi è Gianni Bella, autore, cantante e compositore finito nel dimenticatoio dopo l’ictus che lo ha colpito nel 2010 ma giustamente celebrato in una delle due splendide puntate della Rai dedicate agli ottant’anni di Mogol. Con il re dei parolieri italiani, Gianni Bella ha collaborato e collabora tuttora ed insieme hanno firmato successi indimenticabili. Legato indissolubilmente alla sorella Marcella, dopo la trafila nei complessi di Catania dove canta e suona la chitarra, segue la sorella minore al Nord in cerca di fortuna, scrivendo per lei i brani e le musiche.
Tutta la sua attività è concentrata a far emergere la riccioluta ragazzina e, dopo un primo singolo con buoni riscontri, con il Sanremo 1972 arriva l’improvvisa gloria di “Montagne Verdi”, canzone firmata da Gianni ed un altro grande paroliere, Giancarlo Bigazzi. È pur vero che siamo in un periodo dove per i giovani tutto è possibile, tra chiome abbondanti per entrambi i sessi e lunghi basettoni, ovviamente per i maschi, ma l’apparizione di Marcella a quel Sanremo la fa diventare anche un fenomeno di costume. La platea del Festival, che in quel periodo ha visto passare personaggi curiosi come Antoine, quello a cui tiravano le pietre, oppure Sandie Shaw, la cantante scalza, annunciata con la succitata canzone firmata Bigazzi-Bella, quella platea vede apparire sul palco una ragazzina con un enorme cespuglio di capelli. La canzone è orecchiabile, ma originale, la giovincella ha l’inflessione siciliana, il testo è ingenuo ed un po’ naif, parla di chi come lei ha lasciato le proprie radici per emigrare, ma il brano lascia il segno sia per la popolarità che regala a Marcella che come copie vendute. Tutti imitano la sua capigliatura, chi ha qualche anno in saccoccia, ricorderà che spesso le forze dell’ordine, nel diramare gli identikit, citavano testualmente il termine “capelli alla Marcella”.

Gianni Bella contribuisce in maniera determinante al crescente successo della sorella, regalandole brani diventati dei classici della musica leggera italiana come: “Nessuno Mai”, “Un Minuto E Poi Perdonami”, “Io Domani”, “Sole Che Nasce Sole Che Muore”. Ma la figura di autore e compositore sta stretta a Gianni Bella e decide di mettersi in gioco partecipando al Disco Per L’Estate del ’74 con “Più Ci Penso”. È un brano di facile presa che vende bene e lo fa conoscere al pubblico, anche se rimane per tutti “il fratello di Marcella”: “La mia anima è in un labirinto dove ho spento il fuoco con le mani ma come vuoi che io ti dica rimani se ti sfioro eppure siamo lontani…Più ci penso e più mi viene voglia di lei…”. L’anno dopo, nella stessa manifestazione canora, presenta “Oh Mama” con minore fortuna, eppure si tratta di un brano più impegnato con un testo molto bello: “Oh mama, mama, mama dimmi a casa come va? È vero che il più piccolo è all’università?”. La svolta arriva con il Festivalbar del 1976, Gianni Bella conquista la vetta della hit-parade con un brano che resterà dieci settimane al primo posto, “Non Si Può Morire Dentro”: “Abbracciami anche tu ci son troppe persone, sennò io lo farei l’amore qui alla stazione. Ma non restare lì a buttar via i minuti, il mondo tu lo sai è degli innamorati…”. Gianni e Marcella sono tra i più gettonati nei juke-box, sul finire degli anni settanta, Gianni Bella scrive dei discreti successi per artisti catanesi come i Beans, un gruppo adolescenziale (Cara, Sto Piangendo, Soli).  Forte della notorietà acquisita, esce un nuovo album, “Io Canto E Tu”, oltre al brano omonimo contiene la suadente “Sei”, una delle canzoni più riuscite di Gianni: “Sei la nostalgia davanti al fuoco, sei la mia bugia se mangio poco, sei l’anima mia ma non ci sei…e passo le mie notti fumando a luci spente e respirar ti sento ma non ci…sei…”. Lanciatissimo, diventa uno dei re dell’estate con il singolo “No” ed anche con “Toc Toc” e “Dolce Uragano”. Per Gianni Bella, gli anni ottanta si aprono con “Questo Amore Non Si Tocca”, portata a Sanremo, mentre per la sorella Marcella compone una hit internazionale come “Nell’Aria”. Questo brano di gran successo vede la collaborazione di Mogol, la mano del più grande paroliere italiano si sente ed il sodalizio prosegue proficuo fino ai nostri giorni. Gianni Bella alle musiche e Mogol ai testi, confezionano successi per molti artisti come ad esempio “La Mia Nemica Amatissima” per Morandi ma soprattutto per Celentano con dei classici come “L’Emozione Non Ha Voce” e per i vendutissimi album del molleggiato degli anni novanta.

Torna a Sanremo con Marcella con risultati alterni fino al maledetto ictus che lo colpisce nei primi giorni del 2010. La degenza è seguita da una buona riabilitazione, nel frattempo, vari colleghi gli rendono omaggio in televisione; ricordiamo un commosso Morandi a Sanremo mentre la sorella conduce uno show a lui dedicato dove partecipano la Bertè, Tozzi, Mario Biondi ed altri giovani emergenti. Un uomo semplice di musica Gianni Bella, un personaggio che ha lavorato onestamente soprattutto dietro le quinte; non solo il fratello di Marcella, ma un artista rivalutato nella disgrazia e circondato da molto affetto.

(Fabrizio Bordone)

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