Fusione Acam/Iren: danni irreversibili per il cittadino

Alla luce dell’imminente operazione di fusione di Acam con Iren, una cosa devono sapere i cittadini: il fatto che tutte le perdite pregresse ( Perdite per euro 92.774.160,00) dovute alla “mala gestio” dell’Azienda Pubblica, incideranno sulla quota di partecipazione che i comuni avranno nella nuova società con relativa perdita di valore delle partecipazioni. Un danno irreversibile che dovranno sopportare tutti i cittadini. La fusione sarà effettuata in base ai valori aziendali delle due società, e tali valori sono calcolati con il metodo patrimoniale/reddituale. Il patrimonio di Acam società in house (il patrimonio dei comuni che è  il patrimonio dei cittadini) si è notevolmente ridotto negli ultimi anni e  questo andrà ad incidere pesantemente sul suo valore economico da fusione. I valori di partecipazione dei nostri Comuni nella nuova società cristallizzeranno la svalutazione delle partecipazioni che sono avvenute negli ultimi anni.

Esempio: per  il Comune della Spezia la pesante riduzione del patrimonio netto di Acam spa avvenuta nel 2011 , hanno avuto una ricaduta diretta sul valore delle partecipazioni iscritte nelle poste attive del patrimonio dell’Ente che ha provveduto altresì alla svalutazione delle stesse come rappresentato dalla seguente tabella:

La perdita di valore di un elemento attivo del patrimonio di un ente locale (Comune della Spezia,  € 20.609.730), si traduce di conseguenza, in un diretto e reale costo nel conto economico, a carico del Comune, come del resto avviene nei restanti patrimoni e conti economici dei comuni soci. Per questo dico che i nodi sono venuti al pettine, in quanto è sempre stato ventilato che il danno erariale patito dai cittadini, poteva emergere solo una volta che le partecipazioni fossero state vendute, in quanto solo in quel momento il Comune incassa da tale vendita un valore deteriorato da tutte le perdite pregresse. Il rapporto di concambio rappresenta l’aspetto fondamentale dell’operazione, in quanto è in Base ad esso che risulterà fissata la misura la misura della partecipazione che i soci della società avranno nel nuovo complesso economico. Il rapporto di concambio risente in via principale dei valori “effettivi” del patrimonio delle società, e Acam si presenta al concambio con un patrimonio notevolmente diminuito dalla mala gestio. Sicuramente i Comuni, e quindi i cittadini, dopo ripetute svalutazioni delle partecipazioni detenute in Acam a causa delle rilevanti perdite sofferte dalla società, avranno un valore delle partecipazioni nettamente inferiori a quello che avrebbero avuto nel qual caso tali società fossero state amministrate diligentemente e non come enti portatori di consenso politico. Sicuramente si parlerà di partecipazioni dello zero virgola, (0,) per i comuni più grandi e dello zero  virgola zero zero (0,00) per i comuni più piccoli, in poche parole il Nulla. Esempio nell’Accordo Investimento – allegato 2.5 ripartizione prezzo di acquisto della partecipazione acquisita: Comune della  Spezia 0,75%; Comune di Sarzana 0,13%; il mio Comune  Vezzano Ligure 0,07%; Comune di Bolano 0,00%.

Mi scuso con gli eventuali lettori di questo articolo per il mio tecnicismo, ma, in parole più popolari la sintesi del mio scritto, è il danno irreversibile nel patrimonio di tutti i cittadini dei comuni soci di Acam.

Riferimenti  per capirne di più del concetto di società in House del danno erariale ecc. indico una delle tante sentenze che condannano i comuni: Sentenza n. 158/2016 della sezione giurisdizionale per la Regione Lazio della Corte dei Conti.

Mario Bonelli dottore commercialista in La Spezia- Revisore dei conti enti locali

 

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