LIBERI E UGUALI: MORALITA’ E COSTITUZIONE di Marcello Delfino

La Spezia

La data potrebbe essere di quelle storiche ed anche le coincidenze talora possono essere segnali provvidenziali.

E’ giusto passato un anno dalla riscossa di un popolo che è sceso in campo per difendere i valori fondamentali che regolano la convivenza civile e si è dato avvio ad un processo di unificazione della sinistra italiana.

Sarebbe imperdonabile pensare di avere fatto “il più”, sarebbe irresponsabile ritenere di avere raggiunto un traguardo.

Il più” è ancora tutto da costruire ed una lista unitaria non può essere certo l’obiettivo finale ma solo un passaggio per realizzare quel grande contenitore di valori nel quale potrà ritrovarsi il popolo della sinistra.

Una sinistra plurale che porti con sé la ricchezza delle diverse ideologie che la ispirano ma che ne sappia anche prescindere al fine di condividere un programma capace di dare risposte concrete a chi non può più accontentarsi di essere solamente ascoltato.

E’ necessario rivolgersi prima di tutto a chi non vota più, a chi ha abbandonato la speranza nella politica, a chi esaurisce il proprio disagio nella protesta, a chi ha rinunciato a lottare per una società più giusta.

Ed al resto delle forze di sinistra, che tendono a rinchiudersi nel proprio fortino dove tutto appare agevole e gratificante, diciamo che non possono far mancare il loro contributo di passione, di coraggio, di coerenza al progetto unitario che si va costruendo.

La loro presenza sarà ulteriore garanzia perché i grandi valori che ci uniscono non vengano intaccati da vecchi sistemi, nuovi opportunismi o falsi civismi.

Dobbiamo coinvolgere le forze sane della cosiddetta società civile, coloro che si battono per il bene comune in ogni settore della vita sociale. A loro va dimostrato, con i comportamenti e non con le frasi fatte, che l’impegno politico è decisivo laddove la politica è lo strumento per superare disuguaglianze, riconoscere diritti, combattere il malaffare.

E per chi fino ad oggi, per restare dov’è, ha sostenuto che, guardandosi intorno, non ha trovato niente con cui valesse la pena di interloquire, non ci sono più alibi.

Il sistema di potere fondato sul neoliberismo globalizzato, che aumenta le ingiustizie ed apre le porte al ritorno di culture nefaste per l’umanità, si può battere solo con una grande forza di sinistra che abbia l’ambizione di competere per governare il paese, sulla scia di quanto realizzato recentemente in Francia e Gran Bretagna.

Liberi ed uguali per costruire una società di persone libere ed uguali.

Libere dal bisogno, prima di tutto, dall’arroganza dei potenti, dall’infamia della corruzione e del faccendierismo, dai culti della personalità, dall’idolatria del profitto.

Uguali nel senso che a tutte le persone vanno offerte le stesse opportunità e garantito comunque il minimo necessario per una vita dignitosa così come indicato dalla Costituzione.

Due le stelle che devono illuminare il cammino.

La questione morale di berlingueriana memoria che ci impone un grande rigore nei comportamenti, senza deroghe, neanche con la scusa di conquistare mezzo voto in più.

Ed il programma dei programmi, la Costituzione, che ci ha fatto ritrovare insieme giusto un anno fa e ci ha fatto scoprire, se ce ne fossimo dimenticati, quanto sarebbe rivoluzionario attuarla laddove è rimasta ancora colpevolmente disattesa.

Marcello Delfino

Advertisements
Annunci
Annunci