Il Comitato Quartiere Umberto I: “Perché non porre freno al dilagare di minimarket?”

LA SPEZIA– Viviamo nel Quartiere Umbertino e stiamo assistendo da parecchi anni a questa parte, cosa che non può essere attribuita all’attuale amministrazione, ad una crescita esponenziale di circoli pseudoculturali (ben noti alle Forze dell’Ordine per i numerosi interventi) e di minimarket a gestione Bangladesh e/o magrebina e/o domenicana.
Al di là di un fatto culturale (lo stravolgimento dell’identità storica di un Quartiere) che non è certo, l’ultima cosa da considerare, ci chiediamo perché non si possa, anzi non si debba, in qualche modo porre un freno al dilagare di queste attività commerciali, che in molti casi aprono in sequenza continua,  specie per quel che riguarda i minimarket, (vedi Corso Cavour, Via Fiume, Piazza Brin, Via Nino Bixio , Viale Garibaldi e zone limitrofe).
Tali attività  infatti, come ben sappiamo noi e non solo noi che ci abitiamo, creano sistematicamente e in tempi più o meno brevi, disagi e disturbo alla quiete pubblica in quanto troppo spesso all’interno e in prossimità degli stessi esercizi si tengono comportamenti al di là delle nostre regole di civile comportamento se non addirittura fuori dalla legalità.
Comitato Quartiere Umberto I
ll Presidente del Comitato Schiffini Jacopo e la Segretaria Antonella Coppelli
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