Francesco Battistini: “ASL5, cialtroneria organizzativa”.

GENOVA- Ormai è ufficiale: in ASL5 vige una vera e propria cialtroneria organizzativa. L’Azienda sanitaria spezzina dichiara, infatti, che l’idea di ampliare gli spazi, e dunque le prestazioni, del Day Hospital oncologico del San Bartolomeo di Sarzana è naufragata dopo che ci si è resi delle forti criticità che mostravano i nuovi spazi realizzati.

La cosa ridicola e al tempo stesso molto grave è che questi signori che dirigono la sanità spezzina si siano resi conto di tali criticità solo a lavori terminati. Io mi rifiuto di pensare che i lavori siano diretti e demandati alle decisioni di Paperoga ma la triste realtà pare essere questa. I locali erano pronti per essere inaugurati, da giugno 2016, il nuovo Day Hospital oncologico avrebbe potuto iniziare ad operare oltre un anno fa e solo oggi i vertici di ASL5 si rendono conto di aver realizzato qualcosa, a loro avviso, di inutilizzabile o, quantomeno, di scarsamente fruibile per i malati. Ormai non vi sono più parole perché è chiaro come si proceda in continua emergenza e senza alcuna pianificazione.

L’ospedale di Sarzana è in preda a traslochi e spostamenti continui. Ciò che viene realizzato oggi è pronto, domani, a essere messo in discussione e, nonostante i soldi spesi, a essere smantellato. Ma forse intanto l’idea è che paghi pantalone e che non valga la pena di stare a programmare con attenzione gli investimenti di denaro pubblico. L’ultimo elemento che denota la gravità di una vicenda che rischia solo di pesare sulle spalle dei pazienti sono le inesattezze che ASL5 ha addotto come scusa per aver destinato a uso ufficio quei locali: l’accesso scomodo e privo di privacy al nuovo Day Hospital perché previsto solo attraverso un altro reparto.

Vorrei far presente che quando si fanno affermazioni così perentorie si dovrebbe star bene attenti alla conoscenza che la controparte ha dell’ospedale. Personalmente ho potuto vedere e fotografare il Day Hospital accedendo dal porticato esterno per poi salire con un comodo ascensore che conduce esattamente all’ingresso di quei locali. In un contesto, dunque, del tutto autonomo rispetto agli altri reparti e di assoluta privacy. Porteremo questa vicenda in Consiglio Regionale perché gli sprechi e le assurdità nel nostro Sistema Sanitario devono cessare, per sempre.

 Francesco Battistini

Consigliere Regionale

Gruppo Rete a Sinistra/liberaMENTE Liguria

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